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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Non versano la tassa di soggiorno, querelati 28 albergatori riminesi

Gli imprenditori, nonostante i ripetuti solleciti, hanno lasciato un buco di 166.350 euro nelle casse del Comune

Sono 28 le querele presentate finora nei confronti di altrettanti albergatori che ad oggi non hanno ancora provveduto al completo versamento dell’imposta di soggiorno corrisposta dai loro ospiti. L’ultima proposta di querela è stata approvata dalla giunta comunale nell’ultima seduta, richiesta che si aggiunge a quelle già presentate nei mesi scorsi, e che arriva dopo una serie di solleciti presentati dall’Amministrazione Comunale che non hanno avuto esito. Per questa ragione il Comune, secondo quanto previsto dal regolamento dell’imposta di soggiorno, sporgerà querela all’Autorità giudiziaria ravvisando l’illecito penale di appropriazione indebita.

Il regolamento per la riscossione dell’imposta di soggiorno prevede a carico dei gestori delle strutture ricettive l'obbligo di riversare al Comune le somme corrisposte dai clienti entro il sedicesimo giorno dalla fine di ciascun trimestre solare, nonché di presentare, entro il 31 gennaio dell’anno solare successivo, una dichiarazione col dettaglio trimestrale del numero dei pernottamenti imponibili, di quelli esenti, dell’imposta incassata.

Le 28 querele presentate ad oggi dall’Amministrazione corrispondono a 166.350 euro non riversati al Comune. Di queste però dieci sono già state ritirate a fronte della regolarizzazione della posizione, consentendo così di recuperare 22.600 euro. Dall’introduzione dell’imposta di soggiorno quindi si è registrata una risposta più che positiva da parte dei gestori delle strutture alberghiere; una collaborazione che ha portato ad un basso tasso di evasione rispetto all’elevatissimo numero di strutture alberghiere presenti sul territorio.  

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