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Sulla nuova Fondazione Fellini è gelo tra Amministrazione Comunale ed eredi del Maestro

Sulla possibilità di aprire un nuovo ente dedicato alla memoria del Maestro riminese l'assessore Pulini spiega come "noi continuiamo a lavorare: entro la fine del mandato contiamo di avere il Fulgor e il museo virtuale che avevamo iniziato a progettare con Paolo Rosa"

"Una nuova 'Fondazione Fellini' a Rimini? Per quanto ne sappiamo gli eredi non sono favorevoli a questa soluzione, in ogni caso è un tema che oggi va aperto necessariamente anche ai privati. Il progetto va ricostruito, finora ci sono state solo bozze. La verità è che finchè non ci sarà qualcosa di 'stabile' legato a Fellini si continuerà a dire che Rimini ha dimenticato il suo Maestro. Noi continuiamo a lavorare: entro la fine del mandato contiamo di avere il Fulgor e il museo virtuale che avevamo iniziato a progettare con Paolo Rosa. E la mostra 'Fellini all'opera' e' stata vista da almeno 25 mila persone, ben 10 mila durante le feste natalizie grazie alle aperture notturne". Così l'assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Massimo Pulini, si esprime alla luce dell'ultimo appello su un nuovo ente dedicato alla memoria del Maestro riminese lanciato in questi giorni dal vice presidente della Provincia, Carlo Bulletti. Il quale, dopo aver lanciato l'allarme a suo tempo sul debito della vecchia 'Fondazione' salito fino a oltre il mezzo milione di euro nel 2010, ha invocato il coinvolgimento dei privati, non solo locali, nella conservazione dei materiali felliniani ricordando che nel maxi risarcimento chiesto dalla Corte dei conti a Standard&Poor's è stato citato anche il patrimonio cinematografico italiano, capolavori di Fellini in primis. Posto che l'ente pubblico non se ne può più occupare per evidenti limiti di budget (l'ente Provincia verrà superato, Aeradria è fallita, la Fondazione Carim ha avuto i suoi problemi di bilancio), Bulletti ha chiesto di riunire il tavolo su una nuova 'Fondazione Fellini' (in realtà era un'associazione) o qualcosa di analogo che faccia tesoro dei guai dell'esperienza precedente "principalmente dovuti a un'architettura societaria impropria".

Interpellata sull'argomento, Francesca Fabbri Fellini, nipote del regista, dice di avere letto con attenzione l'uscita del numero due della Provincia ma anche di non avere alcuna intenzione di commentarla. Dopo lo scontro con la nuova giunta di Pulini e del sindaco Andrea Gnassi sulla gestione del patrimonio della vecchia 'Fondazione', con la Fabbri che ammoniva in senso restrittivo sulle proprie royalties legate all'utilizzo del cognome Fellini ed era pronta a rilevare i beni felliniani in possesso del Comune, le cose sono migliorate ma quello dell'ente dedicato resta un nervo scoperto. L'assegnazione dei beni non è definita. La liquidazione non è ancora terminata: proprio un anno fa la Cassazione stabiliva che la sanzione di 144 mila euro chiesta dall'agenzia delle Entrate per il presunto uso improprio della qualifica onlus era impropria, e così si è potuta risanare l'ultima fetta di debiti rimasta. Al momento il Comune, l'unico socio coi conti in salute, custodisce gli oggetti di scena di Fellini, i costumi e l'uccello meccanico del "Casanova", mentre il "libro dei sogni" per un sesto è della nipote e per il resto legato alla liquidazione in corso.

Dalle parti di Palazzo Garampi, comunque, non c'è alcuna voglia di rinfocolare polemiche e si bada al sodo. "Entro l'estate contiamo di far uscire il bando del museo virtuale, metteremo a gara non tutta l'organizzazione ma la 'regia'. Sarà un luogo di narrazione più che di collezione, proprio come l'avevamo studiato con l'artista Rosa prima che ci lasciasse. Non sorgerà al Fulgor, tra le sedi abbiamo ragionato sul palazzo dell'Arengo e sulle 50 sale dell'ex ospedale confluite nel museo della Città. Abbiamo chiesto agli eredi di starci, in base ai diritti che detengono andrà loro una parte degli introiti", spiega l'assessore-artista Pulini. I lavori per il recupero del Fulgor, dove nel caso si stabilirà la nuova 'Fondazione', includono invece la nuova casa del cinema dedicata a Fellini, valgono 8 milioni di euro (5 sono serviti per l'allestimento del premio Oscar Dante Ferretti) anticipati dall'Asp Valloni e dovrebbero essere ultimati al massimo entro la primavera 2015. Intanto, la mostra gratuita al teatro Galli inaugurata lo scorso 31 ottobre per l'anniversario della morte del Maestro ha chiuso con successo il "Fellinianno", il lungo e variopinto calendario di eventi voluti dal Comune: "Abbiamo realizzato oltre 40 eventi in 15 mesi, andremo avanti così", conclude Pulini.

(Agenzia Dire)

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