Cronaca Marina Centro / Piazzale John Fitzgerald Kennedy

Nuove fogne, avanti senza sosta i lavori su piazzale Kennedy

Dopo il tombamento dell'Ausa, conclusi importanti step di avanzamento che porteranno alla realizzazione delle nuove vasche nel piazzale

Proseguono senza sosta i lavori su Piazzale Kennedy, l’opera simbolo del Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato messo in campo da Comune di Rimini, Gruppo Hera e Romagna Acque, per un valore complessivo di 154 milioni di euro. Riconosciuto come una delle principali opere idrauliche degli ultimi anni in Italia, l’intervento in corso consegnerà alla città un importante presidio idraulico sotto il manto stradale e un’area completamente riqualificata con sopra un belvedere. Conclusa la prima parte dell’intervento con la riqualificazione del tratto finale dell’Ausa (1,5 milioni di euro), realizzata da Hera in meno di sei mesi, la seconda fase dei lavori ha innanzitutto riguardato lo spostamento dei sottoservizi che interferivano con la nuova infrastruttura. Nella fase immediatamente successiva, sono stati avviati, e appena completati, lavori di demolizione che hanno riguardato sia le sottostrutture esistenti poste sul lungomare sia le mura di contenimento del vecchio ponte Ausa.

La seconda fase di interventi, che porterà al completamento dell’opera entro i primi 6 mesi del 2018, entra ora nella fase cruciale di costruzione delle principali opere strutturali che costituiranno le nuove vasche di progetto.  In particolare, dalla prossima settimana saranno avviati i lavori di realizzazione dei diaframmi in cemento armato, che potranno arrivare fino a quasi 40m di profondità, e costituiranno le pareti verticali della nuova infrastruttura interrata. Si tratta di un’attività molto importante e delicata, che verrà completata  entro fine gennaio 2017 e vedrà impiegate in parallelo le due macchine speciali recentemente installate in cantiere.

L’intervento su Piazzale Kennedy, cuore del Piano di Salvaguardia della Balneazione, consentirà di realizzare una importante infrastruttura di accumulo con un volume complessivo di 39.000 metri cubi.  L’opera è costituita da una prima vasca di 14 mila metri cubi di volume, che raccoglierà le acque di prima pioggia, da una seconda vasca di 25.000 metri cubi, che avrà la funzione di vasca di laminazione (con lo scopo, cioè, di limitare, attraverso un processo di laminazione della piena, le portate bianche convogliate a valle), e da un impianto di sollevamento con una capacità di pompaggio di 18.000 litri al secondo. Quello di Piazzale Kennedy è un progetto di grande rilevanza non solo dal punto di vista impiantistico, poiché è in grado di coniugare l’importante opera idraulica con gli indirizzi urbanistici e di riqualificazione intrapresi dal Comune.

Sopra la grande vasca sarà realizzato un vero e proprio Belvedere, un progetto architettonico-paesaggistico pensato per mitigare l’impatto dei volumi necessari alla realizzazione dell’impianto e che, nello stesso tempo, contribuirà alla riqualificazione dell’intero piazzale Kennedy, diventando uno stralcio del nuovo Parco del Mare. Il progetto architettonico prevede un involucro che, partendo dal parco, sale fino ad un massimo di circa 7 metri di altezza rispetto alle quote dell’attuale piazza e avvolge gli elementi tecnologici coprendoli con una passeggiata che culmina in due zone di belvedere sul mare ad altezza differente. Al centro dello spazio costruito verrà creata una piazza rialzata di circa un metro, all’interno della quale verranno collocati giochi d’acqua attraversabili e sedute, con la possibilità di sfruttare l’area centrale anche come spazio di sosta o per eventi. Insomma, una nuova zona  verde che mette al centro i concetti di “fruibilità” e “accessibilità”, grazie ad un progetto attento al superamento delle barriere architettoniche che, con rampe di collegamento fra i vari dislivelli inferiori all’8%, rende le zone percorribili dai diversamente abili.

Oltre il 54% del valore del Piano è già stato cantierato o terminato. Grazie al Piano di Salvaguardia della Balneazione, Rimini sarà la prima città costiera a risolvere il problema degli scarichi a mare, nel limite di eventi di natura decennale, dando così una soluzione complessiva alle criticità in termini di balneazione. Attualmente, oltre il 54% del valore degli interventi inseriti nel piano di salvaguardia della Balneazione risulta cantierato o terminato. Gli interventi già conclusi sono quattro: il risanamento fognario di Rimini Isola (4mln di euro); il raddoppio del depuratore di Santa Giustina” (circa 26 mln di euro); e la relativa condotta di adduzione (“Dorsale Nord”- circa 17 mln di euro); la Vasca di Laminazione Ospedale (4,5 mln di euro).  

Sono attualmente in corso altri quattro cantieri. Oltre a Piazzale Kennedy, gli interventi già avviati riguardano: la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo (realizzato circa l’80%, in via di completamento); realizzazione della Dorsale Sud (primo stralcio concluso; secondo stralcio iniziato a dicembre 2015, prevista conclusione entro la prima metà del 2017); la separazione delle reti fognarie della zona nord, che coinvolge direttamente i cittadini a cui è stato chiesto attraverso apposite ordinanze di regolare i propri allacci fognari alla rete sdoppiata. Anche grazie alla collaborazione dei riminesi è già stato raggiunto un primo grande risultato con la riconfigurazione delle fosse ‘Spina-Sacramora’ e ‘Turchetta’, già diventate scarichi di “sole acque meteoriche di drenaggio”, e si arriverà presto al completamento della prima parte di tali interventi (primo lotto). 

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