Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Zona Fiera / Via della Fiera

Nuovi ritrovamenti archeologici e nuovo esposto ai carabinieri

Per i lavori nell'area dell'ex Fiera dove sorgerà Acquarena, il supermercato e le nuove abitazioni anche un'interrogazione in Consiglio Comunale

Spuntanuo nuovi reperti archeologici nell'area dell'ex Fiera, dove sorgerà il complesso Acquarena fatto di piscina, supermercato e appartamenti. Dopo il ritrovamento di una necropoli di età imperiale, composta da una decina di tombe, il proseguo degli scavi ha riportato alla luce i resti di un villaggio che potrebbe essere ancora più antico. Allo stesso tempo, però, si infiamma la querelle su chi, alla presentazione del progetto, aveva già sottolineato come la zona fosse di interesse archeologico e che, quindi, era necessaria una campagna per capire cosa ci fosse sotto. La Soprintendeza, invece, aveva indicato come per le Zone 1 e 2 (piscina e supermercato) andavano fatti dei sondaggi mentre per la Zona 3, quella dove sono stati ritrovati i reperti, il rischio era basso e che si sarebbe intervenuto solo se emergeva qualcosa di interessante. Il tutto sulla base della mappa di Potenzialità Archeologiche fatta fare dal Comune di Rimini.

E' proprio su questa mappa che, secondo Carmine Pistillo, i conti non tornano perchè indicava una zona a basso rischio quando, in realtà, già in passato erano venuti alla luce altri importanti reperti come una tomba romana con bara in piombo unica nel suo genere e un busto di Agrippina, poi sparito e attualmente esposto al Metropolitan Museum di New York. "Alla luce dei nuovi ritrovamenti - spiega Pistillo - il 24 settembre ho presentato un nuovo esposto ai carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico sulla discrepanza tra i dati reali, quelli emersi con gli scavi ma che già da tempo erano noti, e quelli che vengono riportati sulla mappa di Potenzialità Archeologiche fatta fare dal Comune di Rimini. Come è possibile che, se quella era indicata come una zona a basso rischio archeologico, ad appena 80 centimetri di profondità sono spuntate delle tombe e i resti di un villaggio? C'è un'altra cosa inquietante: dall'altra parte della strada, a pochi metri dagli attuali ritrovamenti, sono state scavate le fondamenta del Palacongressi, come è possibile che da li non sia emerso nulla?".

Ed è proprio sulle presunte incongruenze della mappa di Potenzialità Archeologiche, aggiornata tra il 2010 e il 2011, che tra l'altro riporterebbe un posizionamento sbagliato dei precedenti ritrovamenti nella zona, che il consigliere comunale di Obiettivo Civico, Luigi Camporesi, presenterà un'interrogazione. 

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