All'Infermi ritorna nuovo anche il reparto di Rianimazione

Il Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea) dell'Ospedale "Infermi" di Rimini acquista, dopo l'inaugurazione del 2 maggio 2011 con il "Pronto Soccorso - Medicina d'Urgenza", acquista un altro pezzo

Il Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea) dell’Ospedale “Infermi” di Rimini acquista, dopo l’inaugurazione del 2 maggio 2011 con il “Pronto Soccorso – Medicina d’Urgenza”, acquista un altro pezzo. Viene infatti completato il secondo piano con l’inaugurazione, giovedì, della nuova “Rianimazione”, alla quale hanno partecipato il consigliere regionale (vicepresidente della Commissione “Politiche per la Salute e Politiche Sociali” dell’Assemblea Legislativa regionale dell’Emilia Romagna) Roberto Piva, il presidente della Provincia Stefano Vitali, l’assessore Irina Imola in rappresentanza del Comune di Rimini, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria Stefano Busetti, il direttore dell’Unità Operativa Amedeo Corsi, il direttore dell’Unità Operativa “Attività Tecniche” Enrico Sabatini.

L'Unità Operativa di “Anestesia e Rianimazione”, diretta svolge un'ampia gamma di attività all’interno della struttura ospedaliera: dall'assistenza peri-operatoria all'emergenza intraospedaliera, dalla terapia del dolore post-operatorio, al trasporto medico assistito per i pazienti più gravi, dall'assistenza per esami diagnostici all'analgesia del parto. Il reparto di “Rianimazione” ne è l’area di degenza. Il target del reparto sono pazienti ad alto rischio di sviluppare insufficienza di funzioni vitali, o con scompensi già conclamati di uno o più organi che richiedono il supporto e/o la sostituzione artificiale temporanea, mentre viene curata la malattia di base. La complessità delle patologie trattate in “Rianimazione” porta ad un approccio multi disciplinare della malattia per la quale il paziente è stato ricoverato: più medici specialisti, di tutte le branche chirurgiche e mediche, coadiuvano – quando opportuno - l'anestesista rianimatore nella cura del malato. Nel 2011 sono stati ricoverati, nei 10 posti letto del reparto “Rianimazione - Terapia Intensiva” 541 pazienti, con una degenza media di circa 6 giorni e un tasso di occupazione di circa il 90 per cento. Circa il 6 per cento proveniva da altri ospedali.

Il nuovo Reparto
Il nuovo reparto “Rianimazione - Terapia Intensiva” è situato al primo piano del DEA, subito al di sopra del Pronto Soccorso, realizzandosi così un collegamento ottimale tra le due strutture, anche grazie ad un ascensore che permette l’accesso diretto dalla Sala Emergenze all’area di degenza. E’ strutturato con 15 posti letto, tutti attrezzati per un trattamento intensivo. Il sistema di monitoraggio dei parametri vitali è estremamente avanzato; ogni posto letto è dotato di  un computer medicale per la cartella  clinica informatizzata con acquisizione automatica dei dati provenienti dalle apparecchiature in uso e dei dati diagnostici (laboratorio, radiologia); i respiratori meccanici sono di ultima generazione.

L'assistenza è basata su un rapporto paziente - infermiere pari a 2 a 1, grazie ad un organico di 50 infermieri, cui si aggiungono 2 operatori socio sanitari (oss).
La copertura medica è 24 ore su 24 (con due medici nella fascia diurna ed uno nella fascia notturna), assicurata dalla turnazione di una parte dei 40 medici dell'Unità Operativa.
L’incremento dei posti letto e l'elevata dotazione tecnologica di base che caratterizza il nuovo reparto consentiranno di affrontare la sfida della rapida evoluzione della medicina moderna e la criticità crescente di pazienti che presentano patologie emergenti sempre più aggressive e complesse, permettendo di ipotizzare anche presso l'Ospedale di Rimini,  lo   sviluppo di tecniche di assistenza fino ad oggi riservate a centri specialistici di eccellenza.

Ma in questo ambiente altamente tecnologico una ulteriore sfida sarà quella di riuscire a valorizzare gli aspetti umani anche attraverso il superamento di quelle barriere che hanno per anni tenuto fortemente separati i nostri pazienti dagli affetti familiari, consentendo un più ampio accesso in diverse fasce orarie nell’intento di dare un'immagine più “normale” delle attività proprie del nostro reparto.

Molta la commozione del dottor Corsi, nella sua esposizione, di cui si invia comunque con prossimo comunicato stampa, il file del power point, e che ha ricordato di aver “partecipato” a 4 Rianimazioni: quella, assolutamente spartana, inaugurata nel 1974, quella un po’ più grande del 1977, quindi quella del 1987, arrivata fino ai giorni nostri, prima dell’inaugurazione, oggi, del nuovo reparto, col quale “oggi – ha sottolineato Corsi – abbiamo inaugurato la Rianimazione del 2025, per quanto siamo proiettati sul futuro”.


I lavori
Il reparto è posto al piano “smistamento generale” e occupa i due bracci Est e Nord e parte del braccio Sud del nuovo edificio Dea (Dipartimento di Emergenza Accettazione) dell'Ospedale di Rimini, sviluppandosi in corrispondenza del Pronto Soccorso ubicato al piano sottostante e inaugurato il 2 maggio dell'anno scorso. Complessivamente occupa una superficie lorda di circa 1.840 metri quadrati. In particolare il settore Nord comprende gli studi medici e amministrativi, gli spogliatoi, i filtri per personale e visitatori e alcuni locali di supporto. Il settore Est  include l’area delle degenze intensive, il settore Sud comprende alcuni depositi a servizio del reparto.

Il reparto è collegato agli altri piani tramite tre blocchi verticali, di cui uno connesso direttamente con la sottostante sala di emergenza del Pronto Soccorso e con i futuri reparti in corso di realizzazione ai piani superiori tra cui il nuovo blocco operatorio ed il reparto di Cardiologia comprensivo di UTIC ed Emodinamica. La zona di ricovero si articola intorno a un grande nucleo centrale aperto, con un bancone per il lavoro degli infermieri, in modo che da tale postazione il personale possa controllare tutti i posti letto.
I 15 posti letto sono distribuiti come segue:
1 box quadruplo aperto
4 box doppi aperti
1 box singolo
1 box singolo isolato per pazienti infetti, con filtro di accesso e vuotatoio dedicato
1 box singolo isolato che grazie ad un sistema che consente la variazione di pressione all'interno della stanza può essere utilizzato sia per pazienti immunodepressi sia per pazienti infetti, con filtro di accesso e vuotatoio dedicato.

La superficie per ogni posto letto è dimensionata con un minimo 20 metri quadrati nel caso di box singoli e di 15 metri quadrati a posto letto nel caso di box multipli.

Le pareti laterali dei box aperti e le pareti divisorie dei box singoli sono vetrate mentre i box doppi e quadruplo sono separati dai corridoi di distribuzione e dalla postazione centrale di controllo da pareti basse (altezza un metro e 10 centimetri)  per facilitare la visibilità dei pazienti da parte del personale. Tende di separazione amovibili tra i posti letti comunicanti  garantiscono la necessaria privacy.

Il tutto è stato spiegato dall’architetto Sabatini, il quale ha anche annunciato che, verosimilmente, entro l’anno 2013 sarà operativo il terzo piano, con la Cardiologia (si invierà anche in questo caso di qui a breve il power point della sua relazione).

L’importo dei lavori edili ed impiantistici è pari a quattro milioni di euro; le opere sono state coordinate dai tecnici dell'Unità Operativa “Attività Tecniche” dell’Azienda e dai progettisti e direttori dei lavori esterni architetto Roberto Ravegnani Morosini, ingegner Lorenzo Carlini, ingegner Andrea Rossi e ingegner Luciano Gaia. Si aggiungono circa 2.200.000 per arredi ed apparecchiature elettromedicali, la cui acquisizione è stata seguita dall'Unità Operativa “Ingegneria Clinica”, diretta dall'ingegner Roberto Camillini. L’intervento è stato finanziato con fondi statali, regionali e dell’A.USL di Rimini.

Tra gli interventi politici, il saluto dell’assessore Imola, e l’accorato appello del presidente Vitali: “Oggi è una grande festa, ma questi livelli di eccellenza assoluta andranno, soprattutto prossimamente, difesi. Dobbiamo continuare ad essere orgogliosi dei nostri risultati, e far sì che siano utili, e considerati, anche in ottica di Area Vasta Romagna”.

Il consigliere Piva ha spiegato che “verosimilmente le cose cambieranno, ma con il risultato che festeggiamo oggi, e tutto quanto Rimini ha costruito in questi anni, non possiamo che stare tranquilli, le nostre eccellenze saranno difese”.

Il direttore generale ha voluto, al suo fianco, durante il suo intervento, oltre a Corsi e Sabatini, Camillini e una rappresentante del Provveditorato, per significare la collegialità del risultato odierno. Ha quindi ribadito l’importanza di continuare con l’impegno quotidiano, soprattutto in questi tempi difficili.

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