Brutta avventura per un nostro collaboratore: accerchiato e aggredito da parcheggiatori abusivi

Negli ultimi giorni, le segnalazioni arrivate in redazione e i comunicati delle forze dell’ordine hanno riportato di numerosi “problemi” riguardanti i parcheggiatori abusivi che stazionano tra il ponte di Tiberio e il parcheggio di via Valturio

A volte può anche succedere che un giornalista, il quale dovrebbe riportare ai lettori la cronaca, diventi anche il protagonista delle vicende che si trova a scrivere. Negli ultimi giorni, le segnalazioni arrivate in redazione e i comunicati delle forze dell’ordine hanno riportato di numerosi “problemi” riguardanti i parcheggiatori abusivi che stazionano tra il ponte di Tiberio e il parcheggio di via Valturio. In questi casi, per testare con mano la realtà della situazione è abbastanza normale andare sul posto per rendersi conto di quello che accade e, magari, “portare a casa” un articolo interessante.

PONTE DI TIBERIO - La prima tappa, sabato mattina, è il parcheggio del ponte di Tiberio già affollato di automobilisti anche per la presenza del mercato settimanale a pochi passi. Tra le auto, disperatamente in caccia di un parcheggio, sono ben quattro gli abusivi che si sbracciano per indicare ai guidatori dove poter parcheggiare e, una volta che questi scendono dal veicolo, corrono subito a farsi sotto con la speranza di ricavare un obolo per il loro servizio.

In maniera quasi ossessiva, se la vittima di questa sorta di “tassa forzosa” dovesse far finta di niente per non lasciare la “monetina” viene seguita fino alla macchina dei ticket dove, trovandosi poi con il denaro in mano, è quasi costretta a lasciare qualcosa. Nemmeno il tempo per assistere a questo che, all’improvviso, i quattro parcheggiatori scappano a gambe levate in direzione del parco Marecchia. Basta veramente poco per capire cosa sta succedendo: una pattuglia della polizia Municipale è arrivata per la ronda. L’auto di servizio fa un paio di giri lungo il parcheggio per poi allontanarsi e, come riapparsi dal nulla, i quattro parcheggiatori tornano a chiedere il pizzo agli automobilisti.

VIA VALTURIO - Cambia lo scenario ma, gli attori, sono sempre gli stessi: basta spostarsi nel parcheggio di via Valturio per vedere anche di peggio. Qui gli abusivi sono tra gli 8 e i 10 (difficile contarli in mezzo al traffico delle auto che cercano un parcheggio) e sono talmente tanto organizzati da tenere sotto controllo i vari stalli liberi. Corrono su e giù per indicare la strada, tenere il posto ai mezzi in arrivo, aiutare nelle manovre e, ovviamente, arrivare ad incassare il pizzo. Un gruppo ben affiatato tanto che, appena si tira fuori la macchina fotografica per immortalare la scena, si viene subito inquadrati come un personaggio “sospetto”. Basta poco, ai loro occhi, per capire che si tratta di qualcuno che è lì per documentare la scena e, appena il tempo di fare un paio di scatti, che ci si sente circondati e presi a male parole.

L'AGGRESSIONE - La prima avvisaglia del temporale in arrivo è un forte strattone al braccio e basta girarsi per capire che uno dei parcheggiatori, arrivato alle spalle, vuole strappare la macchina fotografica. Il servizio è ormai saltato e, a questo punto, l’unica cosa possibile è quella di cercare di salvare il salvabile e optare, se non per una fuga, per una ritirata strategica. L’opzione, tuttavia, non sembra essere condivisa dagli abusivi che accennano un inseguimento con la chiara intenzione di recuperare le foto e fargliela pagare al giornalista.  Provvidenziale, in questo caso, un vicolo pieno di persone e un cellulare con il quale chiedere l’intervento delle forze dell’ordine che ha fatto desistere i parcheggiatori abusivi dall’inseguimento.

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