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Giallo in albergo, cameriera trovata morta con una pugnalata al cuore

E' stata trovata con un coltello conficcato all'altezza del cuore all'interno di una camera dell'albergo, dove ha lavorato per la stagione estivo. La tragedia si è consumata nella tarda mattinata di giovedì in via Astico, a Rivabella

E' stata trovata con un coltello conficcato all'altezza del cuore all'interno della cucina dell'albergo, dove ha lavorato per la stagione estiva. La strategia si è consumata nella tarda mattinata di giovedì in via Astico, a Rivabella. La vittima è una giovane cameriera romena di 33 anni. Teatro del sanguinoso episodio la "Pensione Scilla", che mercoledì ha chiuso i battenti per la fine dell'estate. La cameriera aveva finito la stagione nei giorni scorsi ed era stata retribuita per il suo lavoro.

Giovedì infatti sarebbe dovuta ripartire per la Romania. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Rimini, insieme al personale della Scientifica di Rimini e Bologna, che hanno provveduto ai rilievi di legge. Presente anche il magistrato di turno, il pubblico ministero Davide Ercolani ed il medico legale Pierpaolo Balli, che dai primi riscontri ha accertato come la donna sia morta per un unico fendente sferrato dall'alto verso il basso, con un coltello da cucina, rimasto conficcato nel corpo. 

La titolare, che gestisce la pensione, che in questi giorni non ospitava più turisti per la chiusura della stagione, con il figlio, ha rinvenuto il corpo nella cucina, che si trova al primo piano. Descritta come una bella donna, dai caratteri mediterranei, tempo addietro aveva perso un figlio di 12 anni, morto annegato in Romania. La squadra mobile di Rimini ha portato in questura per ascoltarli come persone informate sui fatti, sia la titolare che il figlio Marco Polichetti, un amico di questi, e la figlia della socia di Marco in un bar di Rivazzurra.

Gli inquirenti hanno inoltre sequestrato lo scooter del giovane, una Vespa bianca, e ha chiuso temporaneamente, almeno per il bar in cui Marco è socio. Stando ad alcune testimonianze, Marco alle prime luci dell'alba di giovedì ha aperto il bar di Rivazzurra, dall'altra parte della città, quindi distante alcuni chilometri dalla pensione luogo del delitto, e poi in mattinata aveva alcune commissione da fare tra cui portare il biglietto aereo per la Romania alla giovane. Sempre secondo alcune testimonianze Marco dopo le 12, ora del ritrovamento del cadavere, era nuovamente al bar di Rivazzurra, dove ha ricevuto la telefonata di un amico che lo avvertiva della tragica scoperta alla pensione.

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