Permessi per assistere familiari disabili, il Comune aumenta i controlli

Verifiche necessarie per evitare un uso improprio e le pesanti conseguenze sul piano disciplinare che potrebbero conseguire fino al licenziamento per giusta causa

Sull'assistenza ai disabili il legislatore riconosce ai lavoratori pubblici e privati al fianco familiari in condizioni di disabilità diverse concessioni per conciliare l’attività lavorativa con le esigenze di tutela dell’invalido che consentono di fruire fino a tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa. Concessioni sul cui corretto utilizzo l’Amministrazione Comunale di Rimini intende intensificare i controlli.

Il Dirigente al personale del Comune di Rimini Alessandro Bellini ha richiamato con una propria circolare alla vigilia delle iniziative di controllo sul personale per verificare – e nel caso punire – eventuali abusi. “Benefici – viene ricordato nella circolare – che comportano un sacrificio organizzativo (e, per gli enti pubblici, anche economico) per il datore di lavoro, giustificabile solo in presenza di esigenze riconosciute dal legislatore (e dalla coscienza sociale) come meritevoli di superiore tutela. Il Legislatore ha inteso farsi carico della situazione della persona in stato di bisogno, predisponendo i necessari mezzi economici attraverso il riconoscimento di un diritto al congedo in capo ad un congiunto del disabile che ne usufruisce, nell’interesse del disabile stesso e della collettività, come espressione dello Stato sociale.”

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E’ importante che siano conosciute sia da chi ne usufruisce sia da chi ha compiti di controllo le regole di fruizione dei permessi previsti dalla legge così da evitare un uso improprio e le pesanti conseguenze sul piano disciplinare che potrebbero conseguire fino al licenziamento per giusta causa, “giacché tale condotta si palesa, nei confronti del datore di lavoro come lesiva della buona fede, privandolo ingiustamente della prestazione lavorativa in violazione dell’affidamento riposto nel dipendente”. “Alla luce di quanto sopra – ricorda la circolare – si raccomanda ai dirigenti ed ai titolari di posizione organizzativa di informare il personale assegnato in ordine ai contenuti della circolare ed alle corrette modalità di fruizione dei congedi con particolare riferimento ai periodi biennali o, comunque, ai periodi continuativi di lunga durata. Si ricorda, infine, che l’Ente può mettere in campo alcune iniziative di controllo sul personale, con la specifica finalità di verificare e punire gli eventuali abusi.”

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