Spunta il pitbull maltrattato, nuovi guai per Eddy Tavares

Il capoverdiano accusato di aver sfregiato l'ex con l'acido dovrà rispondere anche di maltrattamento di animali

E' stato rintracciato e sequestrato, dai carabinieri della Forestale, il pittbull di Eddy Tavares, il 29enne capoverdiano accusato di aver sfregiato con l'acido l'ex fidanzata Gessica Notaro. Si aggiungono quindi nuovi guai per lo straniero che, sempre per il quattrozampe, era stato denunciato a piede libero nel settembre del 2016 per resistenza. All'epoca, infatti, il personale del Corpo Forestale dello Stato era intervenuto per sequestrare il cane al quale il 29enne aveva fatto tagliare le orecchie. Ne era nato un tafferuglio e Tavares aveva opposto resistenza tanto da finire deferito all'autorità giudiziaria. Nel frattempo, però, il pitbull era sparito e, anche in seguito all'aggressione a Gessica, non era mai stato ritrovato nonostante avrebbe dovuto trovarsi nell’abitazione del Tavares a cui il giudice lo aveva affidato in custodia.

I Carabinieri Forestali di Rimini, insieme alle altre forze di polizia inquirenti, hanno individuato il luogo e la persona a cui Tavares aveva ceduto il cane e nella serata di venerdì lo hanno recuperato e affidato ad una apposita struttura. Il nuovo proprietario è risultato non essere a conoscenza della misura cautelare. Il cane, di nome Shark, un giovane esemplare di un anno di razza pitbull, è stato riconosciuto tramite il microchip identificativo ed è stato visitato dal Medico del Servizio Veterinario di Rimini che lo ha trovato in buone condizioni di salute ed è stato affidato in custodia giudiziaria nelle mani esperte degli operatori del Canile “Stefano Cerni” di Rimini. La pratica, purtroppo ancora molto diffusa, dell’amputazione dei padiglioni auricolari nei cani di razza pitbull e in altre razze simili è stata espressamente vietata con l’adozione della Convenzione Europea di Strasburgo del 1987 per la protezione degli animali da compagnia, recepita in Italia con la Legge 201/2010.

pittbull eddy tavares carabinieri forestali-2L’articolo 10 della Convenzione vieta infatti che vengano effettuati,  per finalità estetiche o di altro tipo, i trattamenti che procurano un danno alla salute degli animali domestici ovvero quei trattamenti che non sono necessari per la sopravvivenza o l’interesse dell’animale come ad esempio interventi chirurgici che ne modifichino l’aspetto come il taglio della coda, il taglio delle orecchie, la recisione delle corde vocali o l’asportazione di unghie e denti. L’effettuazione di tali interventi configura il reato di maltrattamento. Il capoverdiano è al momento nel carcere di Forlì, dopo il trasferimento da quello di Rimini, in seguito alle minacce ricevute dagli altri detenuti.

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===> Segue con le condizioni di Gessica

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