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Commercio di prodotti pericolosi, ancora sequestri

La nuova serie di controlli effettuati nel 2012 dalla Squadra amministrativa della Polizia Municipale ha portato a riscontrare la commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute

La nuova serie di controlli effettuati nel 2012 dalla Squadra amministrativa della Polizia Municipale ha portato a riscontrare la commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute su cui esiste il divieto di immissione in commercio da parte delle Autorità nazionali e comunitarie. In due distinti interventi effettuati in un negozio di Borgo Marina sono stati infatti sequestrati 200 puntatori laser capaci di generare un fascio di intensità superiore a quella consentita dalla legge.

Un’ immissione in commercio che avviene, ancora una volta, al di fuori dei canali regolamentari e senza il controllo preventivo degli organismi tecnici competenti, col rischio real che tali oggetti siano addirittura più nocivi e pericolosi di quanto dichiarato e senza alcuna garanzia della veridicità delle iscrizioni riportate. A tal fine si rammenta che il Governo ha recentemente inserito i puntatori laser di maggior potenza tra gli strumenti atti ad offendere, il cui porto in pubblico senza giustificato motivo è punito con l’arresto fino a due anni e l’ammenda fino a 10mila euro.

Nello stesso esercizio commerciale, poi, erano detenute alcune centinaia di accendini-giocattolo. Anche questi già oggetto di divieto di commercializzazione e privi di ogni verifica preventiva della progettazione a garanzia degli utilizzatori da rischi di lesione. Per tali fatti l’esercente è stato deferito all’autorità giudiziaria e sanzionato per circa 5mila euro. A distanza di tre mesi, un successivo sopralluogo ha rilevato invece la presenza di circa 1500 giocattoli in gran parte privi della marcatura CE.

Prodotti potenzialmente pericolosi, immessi in commercio in maniera totalmente illecita, senza il vaglio delle autorità in merito alla composizione chimica, la sicurezza elettrica e meccanica, l’atossicità delle vernici e la regolarità della progettazione oltre a non essere mai stati oggetto di verifiche a campione né di controllo del processo produttivo. Nello stesso sopralluogo sono stati posti sotto sequestro circa 700 tubetti di un potente adesivo istantaneo, a base di cianoacrilato, non conforme alla normativa nazionale in materia di importazione e commercializzazione e non garantite sul contenuto di cloroformio.

Una sostanza chimica sottoposta a restrizioni e limitazioni nell’uso, che deve avvenire in quantità minime, su cui sono in corso altri  accertamenti tecnici. Sono state inoltre sottoposte a sequestro decine di lampadine a basso consumo energetico in quanto non conformi alla normativa nazionale per l’immissione in commercio e per la classificazione dell’efficienza energetica. In questo secondo caso sono state elevate sanzioni amministrativa per circa 10.000 euro, mentre sono in corso gli accertamenti sulla filiera distributiva dei prodotti e sugli importatori.

 

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