"Ponte di Tiberio pedonale e navette gratis" per una rivoluzione della mobilità

Basta plastica in mare presenta un documento e tre richieste ai politici in corsa alle elezioni: "Vedremo chi aderirà, serve pensare globale e agire locale"

Stop alle auto sul Ponte di Tiberio. E' quanto chiede il comitato Basta Plastica in Mare. Una richiesta fatta lunedì con un flash mob per colpire l'attenzione e fare riflettere sulla necessità di tutelare l'ambiente e il monumento. La sperimentazione pedonale durante le feste natalizie ha funzionato e allora perché non procedere subito al cambiamento? E' questo in sostanza il pensiero del comitato. Perché aspettare ancora? La pedonalizzazione del Ponte è uno dei tre punti di un documento che Basta Plastica in Mare aps vuole condividere con i candidati alle Regionali di tutti gli schieramenti perché li possano fare propri. Gli ambientalisti si sono presi per mano e con un'ideale abbraccio hanno bloccato per pochi istanti il passaggio delle automobili, per riportare al centro dell’attenzione la mobilità sostenibile, la ricerca e la formazione sui temi ambientali. Le adesioni al documento politico da parte di candidati e schieramenti saranno resi noti entro sabato 25 gennaio.

Le 3 richieste

Noi dell’associazione Basta plastica in Mare invitiamo tutti i soggetti politici in competizione, a mettere in agenda i problemi riguardanti il tema ambientale e, nel segno della massima “pensare globale e agire locale” di sottoscrivere pubblicamente questi pochi punti, per noi essenziali, per poter scegliere chi ci rappresenta:
Chiediamo che la Regione in futuro investa di più su mobilità sostenibile e abbattimento di Co2 e Pm10, qualità dell’aria insomma. Disincentivando il traffico automobilistico, almeno all’interno delle città. E poiché così come Rimini sta facendo per una città turistica, anche la cura dei suoi monumenti riveste grande importanza, proprio per il Ponte di Tiberio noi ci batteremo insieme ai cittadini affinché divenga un ponte appunto, tra terra, mare e aria. Concediamogli, finalmente aria pulita e mobilità dolce per celebrare i suoi 2000 anni, per sempre. Non solamente in occasione degli eventi. Proponiamo la sua immediata chiusura al traffico motorizzato, con l’immediata istituzione di una navetta circolare elettrica e gratuita, che aggiri il decumano, dirigendosi da Tiberio (parcheggio sul Ponte) verso Augusto (Arco, piazzale Olga Bondi e fermata bus). E’ con la sua definitiva chiusura al traffico automobilistico che si potranno incentivare abitudini e comportamenti alternativi che incoraggeranno noi tutti cittadini ad allinearci alle città nordeuropee più evolute e green. Il Ponte di Tiberio chiuso al traffico veicolare oltre che rappresentare un simbolo di cambiamento in atto nella maggiore città turistica della costa romagnola che si candida a un meritato ruolo di città d’arte nella Regione E-R, potrebbe essere così proposto quale Patrimonio dell’Umanità, noi vorremmo.

Come da nostra principale missione sollecitiamo un urgente impegno sia nel contrasto che nella prevenzione dell’inquinamento da plastica in mare e nei porti, anche ripristinando battelli attrezzati allo scopo (i “Pellicano”: già esistenti in passato e finanziati dal Ministero dell’Ambiente) e incentivando la ricerca di metodi alternativi che permettano di sostituire le calze/reti di plastica usate in acquacoltura nelle concessioni in mare rilasciate dalla stessa Regione E-R. E’ necessario promuovere inoltre, nelle scuole, nelle palestre, nelle mense e in tutti gli uffici pubblici, l’abbandono progressivo ma sistematico della plastica monouso (abolendo i distributori automatici con packaging plastico).

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Chiediamo, infine sinergia con le Università della regione E-R per la ricerca: innovazione e prevenzione per noi sono le parole chiave, contro ogni forma di inquinamento. Attraverso l’istituzione di bandi regionali, anche collegati ai tanti promossi dalla UE, va facilitata la nascita di startup ideatrici di tecniche innovative: sia per il recupero di materiali plastici riciclabili, in sinergia con altre realtà già presenti sul nostro territorio, sia per prevenirne la dispersione in mare. Esistono già possibili partner pubblici e privati interessati alle tematiche di economia virtuosa e responsabile. E ne sono già interessate importanti imprese aderenti al nostro protocollo, come la società in house d’eccellenza Romagna Acque, Visit Romagna, l’Ausl Area Vasta, l’Aeroporto Internazionale Fellini con la Repubblica di San Marino, molti gestori di spiagge, e la stessa Confindustria Romagna sarà da noi coinvolta al fine di promuovere insieme nuove occasioni d’impresa e occupazione, particolarmente per i giovani.

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