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In primavera con 8 giorni di ferie una vacanza lunga ben 17 giorni

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi: "Cerchiamo dunque di cogliere il meglio da questi 'ponti d'oro'"

chi ha già dato uno sguardo al calendario del 2017 e si è reso conto che con otto giorni di ferie al momento giusto si potrà stare a casa la bellezza di 17 giorni consecutivi. Il calendario parla chiaro: tra weekend, Pasqua, Pasquetta, Festa della Liberazione e Festa dei Lavoratori, da venerdì 14 aprile a lunedì 2 maggio sono solo otto i giorni lavorativi. Coloro che avranno la possibilità di prendere le ferie in questi giorni, si troveranno a celebrare l’arrivo della bella stagione con un ponte di ben due settimane e mezzo di vacanza.

“Tra le grandi sfide che il comparto turistico di Rimini e della Riviera di Rimini avrà davanti nel 2017 - commenta il sindaco Andrea Gnassi - se ne intravede una più piccola che in realtà sulla carta si presenta come un’opportunità che non capita spesso. Calendario alla mano, infatti, il nuovo anno espone una congiunzione astrale favorevolissima per ciò che riguarda i ponti primaverili, dalla Pasqua alla festa della Repubblica il 2 Giugno. Si passa dunque da anni anche recenti in cui le festività cadevano in giorni che non generavano una potenziale (mini) vacanza, a un 2017 che rispettivamente inanella: domenica 16 e lunedì 17 aprile le festività pasquali, martedì 25 aprile la Liberazione (con ponte turistico in potenza da sabato 22), l’1 maggio che cade di lunedì e infine il 2 giugno che occorre nella giornata del venerdì".

"Sappiamo tutti - conclude il primo cittadino - quanto determini un ponte turistico primaverile in termini di crescita degli arrivi e di presenze turistiche, ovviamente condizioni meteo permettendo. Calcoli empirici indicano nel 30 per cento la differenza tra giornate con o senza ‘ponte’ per ciò che riguarda flussi e pernottamenti di visitatori nella Riviera di Rimini nel periodo primaverile. Chiaro, si tratta di numeri poco più che indicativi, ma che in un certo senso confermano sensazioni e esperienze sul campo degli addetti ai lavori. Per la Riviera di Rimini si apre in definitiva nel 2017 una possibilità non frequente, rivolta soprattutto al turismo di prossimità e dunque al mercato italiano, che dovrà essere colta facendo leva sulle capacità e lo spirito di squadra dimostrato, ad esempio, con le tante manifestazioni organizzate su tutto il territorio nell’ultimo Capodanno. E, oltre agli aventi e alle tante iniziative, decisiva sarà la capacità di tutta la filiera dell’accoglienza di essere pronta, creativa, innovativa, puntuale nei servizi e nei trasporti, così come nell’aspetto delle città. Cerchiamo dunque di cogliere il meglio da questi ‘ponti d’oro’”.

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