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Pulizia del Porto: la missione dei Carabinieri continua

Prosegue l'opera di bonifica dei Carabinieri della Motovedetta CC N510 e della Stazione di Rimini via Destra del Porto dell'area del porto Canale tra il Ponte di Tiberio e quello della Resistenza

Prosegue l'opera di bonifica dei Carabinieri della Motovedetta CC N510 e della Stazione di Rimini via Destra del Porto dell’area del porto Canale tra il Ponte di Tiberio e quello della Resistenza iniziata nella scorsa primavera. Alle prime luci dell'alba di mercoledì l’equipaggio della Motovedetta, a bordo di un gommone, ha individuato ulteriori 7 barche in evidente stato di abbandono, alcune anche semi-affondate, attraccate alla banchina in prossimità del Ponte Tiberio.

Una volta verificato che non vi fossero a bordo senza tetto o sbandati sono state sequestrate, perché pericolose per la sicurezza della navigazione e trainate in un’area di un cantiere della nuova darsena del porto, in attesa dell’individuazione dei proprietario o del loro smaltimento. Successivamente sono stati recuperati anche tutti i gavitelli abbandonati presenti nello specchio d’acqua, liberandolo di tutte le opere abusive per dar avvio alla riqualificazione di questo importante “scorcio cittadino”.

L’attività è stata svolta come naturale prosieguo di quella avviata, d’iniziativa, nel marzo scorso e poi continuata per tutta l’estate con l’intervento sinergico del Comune di Rimini che ha provveduto a mettere in sicurezza l’area, sgomberandola di rifiuti, mettendo in sicurezza quegli impianti in avaria ed avviando, con alcune associazioni di quartiere, un vero e proprio progetto di rilancio e riqualificazione dell’intero invaso del Porto-canale.

E proprio per dare concretezza a questo intento, l’Amministrazione Comunale aveva richiesto ai proprietari delle imbarcazioni ormeggiate, di liberare le banchine per consentire l’avvio di lavori di ripristino, consolidamento e rinnovo, ponendo come scadenza la fine del mese di settembre. Ebbene, raccogliendo l’invito, soprattutto per quella porzione di banchine non omologate, i possessori di imbarcazioni si sono dati da fare, spostante quelle barche dall’area, curando i navigli e posti barca.

Sono ancora in atto trattative, con associazioni, per dare avvio a progetti di ripristino e rilancio dell’area a ridosso del Ponte Tiberio per giungere al completo recupero ed alla piena valorizzazione del “cuore antico” di Rimini. Al termine dell’intensa mattinata di lavoro, i residenti del Borgo San Giuliano hanno sostenuto e ringraziato i militari del risultato ottenuto.

Per completare l’opera e bonificare definitivamente l’area, i Carabinieri, d’intesa con il Comune, coinvolgeranno anche i sommozzatori ed i volontari per recuperare i numerosi relitti di imbarcazioni affondate e appoggiati sul fondo del porto-canale: l’operazione, verosimilmente, sarà pianificata prima dell’inizio della stagione invernale.

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