Con l'arrivo della primavera scatta l'allerta per le processionarie

Primi avvistamenti di nidi e lunghe file di insetti che, a causa della loro peluria urticante, possono causare gravi reazioni allergiche

Con l’arrivo della primavera la processionaria, uno degli insetti più velenosi e pericolosi per umani, animali e piante, torna ad allarmare anche Rimini e provincia. Stanno arrivando, infatti, i primi avvistamenti di nidi e lunghe file di insetti che, a causa della loro peluria urticante, possono causare gravi reazioni allergiche. In genere le processionarie si trovano nelle pinete e nei boschi di quercia. Talvolta colpiscono però anche betulle, castagni, faggi e amano i versanti soleggiati. Massima attenzione va prestata ai bambini, ma anche ai cani e ai gatti perché il contatto di pelle e mucose con i peli urticanti dell’insetto allo stato larvale può provocare, oltre a reazioni allergiche, dermatiti, orticarie, congiuntiviti e anche problemi alle vie respiratorie in caso di inalazione.

Gli esperti, di solito, raccomandano di tenere alta la guardia fino al termine di maggio, quando le larve si andranno a sistemare nel terreno per trasformarsi in crisalidi e poi in innocue farfalle. In caso di contatto con la processionaria è opportuno lavarsi abbondantemente con acqua per allontanare i peli urticanti e quindi recarsi, a seconda della gravità, in farmacia, dal medico di medicina generale o di continuità assistenziale (guardia medica) o al pronto soccorso. I soggetti più esposti al rischio di contatto sono, come detto, i bambini che giocano all’aperto, ma bisogna fare attenzione anche agli amici a quattro zampe: i danni possono essere gravi e dopo un intensa salivazione l’animale può sviluppare una violenta infiammazione di lingua, bocca e tartufo, pertanto si consiglia di rivolgersi al veterinario che potrà fornire tutti i consigli utili a ridurre i danni.

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