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Soldati contro la microcriminalità, a rischio a Rimini il progetto Strade Sicure"

L'operazione Strade Sicure mette a disposizione il personale delle forze armate italiane dei prefetti di alcune province per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché di perlustrazione e di pattuglia congiuntamente alle forze di polizia

Rimini rischia di perdere la vigilanza dell'Esercito in strada. Il campanello d'allarme arriva dal consigliere regionale di Forza Italia, Marco Lombardi. "Non è quindi una buona notizia quella che pare escludere Rimini dalle città oggetto dell’iniziativa Strade Sicure - evidenzia l'esponente del centrodestra -. Proprio la peculiarità di una città come la nostra, che vive una espansione enorme durante l’estate, ma che anche durante tutto l’anno è oggetto di manifestazioni fieristiche e congressuali che portano flussi turistici appetibili per i malintenzionati, necessiterebbe della massima attenzione all’aspetto della  sicurezza urbana".

L'operazione Strade Sicure mette a disposizione il personale delle forze armate italiane dei prefetti di alcune province per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché di perlustrazione e di pattuglia congiuntamente alle forze di polizia al fine di incrementare la deterrenza nei confronti della microcriminalità.  "In questi ultimi anni, tutti ci siamo abituati a vedere per le nostre strade rassicuranti pattuglie dell’Esercito che presidiano i punti strategici della  città dando una mano alle Forze dell’ordine nel controllo del territorio", afferma Lombardi.

"E tutti sappiamo che proprio sul presidio e sul controllo del territorio si fonda  gran parte della prevenzione  possibile contro episodi fastidiosi di micro criminalità  che magari non rientrano tra le manovre di contrasto alla criminalità organizzata, ma che spesso colpiscono più direttamente i cittadini “normali” - prosegue -. La percezione di sicurezza, per cittadini e turisti, è un elemento essenziale dell’offerta turistica di una città come Rimini e quindi tutto ciò che va in questa direzione dovrebbe essere salvaguardato e curato con particolare attenzione".

Il consigliere regionale si appella "alla sensibilità del Prefetto perché rappresenti a Roma la particolarità della realtà riminese chiedendo di mantenere il presidio di Strade Sicure come ausilio alle nostre Forze dell’ordine notoriamente sotto dimensionate per le necessità della nostra città".

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