Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Coi proventi dello spaccio si compra casa, immobile sequestrato dalla Finanza

L'abitazione, intestata a fittiziamente ad altri, è riconducibile ad Antonio "Tony" Carbonara già in carcere per tentato omicidio

E' scattato nella mattinata di martedì il sequestro di un'abitazione, nel territorio del comune di Borghi, acquistata dal proprietario, secondo le accuse, coi proventi dello spaccio di stupefacenti. Intestata fittiziamente in parte alla fidanzata e in parte alla sorella e al cognato, il vero padrone è risultato essere Antonio "Tony" Carbonara, soggetto già noto alle cronache riminesi e, attualmente, in carcere dove sta scontando una condanna per tentato omicidio. Il 47enne riminese, secondo le indagini della Guardia di Finanza, avrebbe comprato l'immobile grazie ai proventi del fiorente spaccio di stupefacenti che gestiva in passato. Gli investigatori delle Fiamme Gialle sono arrivati a Carbonara, giudicato soggetto pericoloso e al quale in questa occasione è stato applicato il cosiddetto “nuovo codice antimafia”, indagando sulla sproporzione tra il suo tenore di vita e i guadagni dichiarati al Fisco. Al termine dell'indagine, le risultanze del Nucleo di Polizia Tributaria, sono state inviate al Tribunale di Rimini che ha accolto la proposta di sequestro effettuata dal pubblico ministero che ha coordinato l'inchiesta. A finire sotto sigilli, oltre all'abitazione, anche le disponibilità finanziarie di Carbonara per un totale di circa 300mila euro. I beni saranno gestiti da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale.

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