Pubblicato l’avviso pubblico per il progetto che darà un nuovo volto al lungomare

"Rimini ha una grande sfida - dichiara il sindaco, Andrea Gnassi. - Quella cioè di riqualificare il suo asset strategico"

E’ in pubblicazione l’avviso per gli interventi di attuazione del Parco del Mare. Dopo l’approvazione ad agosto da parte del Consiglio Comunale dell’atto di indirizzo (che individuava i principi generali della trasformazione in grande parco urbano del lungomare di Rimini), la Giunta ha approvato specifiche e termini dell’avviso pubblico vero e proprio. Con questo atto viene consentito formalmente di presentare ‘manifestazioni di interesse’ per la riqualificazione del lungomare, da piazzale Boscovich a Miramare, entro il 20 novembre 2015.

Come si ricorderà, tra gli obiettivi e le finalità del progetto di attuazione del nuovo Parco del mare, in coerenza con la pianificazione definita da Piano strategico, Psc – Rue, Masterplan strategico, sono la riqualificazione tesa all'ottimizzazione e innovazione dei servizi a sostegno del turismo e della qualità urbana; la sostenibilità ambientale e paesaggistica, privilegiando il recupero e il trasferimento delle superfici già esistenti sull’arenile; la possibilità di insediare nuove superfici finalizzate ad attività private per ampliare e articolare l’offerta dei servizi alla collettività; la permeabilità fisica e visuale fra il Parco del Mare e il mare; la ricerca di soluzioni architettoniche, materiali, e sistemazioni a terra in armonia con la nuova natura del Parco del Mare; una progettazione unitaria che ricomprenda l’attuale lungomare, l’arenile ed eventualmente le aree in fregio; l’integrazione e la continuità degli spazi senza elementi di separazione o recinzione.

Il sistema della mobilità prevede, con la realizzazione del parco, la pedonalizzazione del lungomare e lo spostamento della viabilità carrabile lenta e/o di scorrimento veloce sugli assi posti più a monte. Verranno comunque previsti appositi percorsi di servizio, collegati alla viabilità comunale esistente con i quali servire il Parco del mare e le attività presenti; la previsione di parcheggi a rotazione pubblici, da collocarsi in interrato, ben raccordati alla viabilità principale, così come dovranno essere realizzati specifici percorsi ciclabili e pedonali in continuità con il resto della rete urbana.

Tra le funzioni previste nel nuovo Parco del mare, poi, quelle legate al tempo libero, allo sport, al sea-wellness, ma anche funzioni commerciali, pubblici esercizi, attività ristorative e di servizio per renderlo fruibile tutto l’anno. La possibilità di trasferimento dall’arenile al lungomare è concessa esclusivamente nell’ipotesi in cui si provveda alla complessiva riqualificazione dell’intero stabilimento balneare che dovrà preferibilmente prevedere l’accorpamento dei bagni e dei servizi di spiaggia e più in generale l’aggregazione di imprese anche in forme associate.

Nell’avviso pubblico si definisce come siano oggetto di presentazione di ‘proposte di intervento’ le aree pubbliche comprese tra lo stabilimento balneare del Grand Hotel e la spiaggia libera a confine con il Comune di Riccione, i relativi Lungomare e le prospicienti “aree in fregio”. Le aree pubbliche oggetto di intervento saranno concesse agli operatori privati in diritto di superficie per un periodo correlato al tipo di richiesta proposta: si va dai 99 anni di durata del diritto di superficie per i parcheggi interrati ai 50 anni per pubblici esercizi e commerciale/negozi. Definiti anche i corrispettivi unitari delle aree concesse in diritto di superficie. La documentazione tecnica è disponibile presso gli uffici e sul sito web del Comune di Rimini.

“Avevo detto un mese fa in consiglio che di fronte a sé Rimini ha una grande sfida- dichiara il sindaco, Andrea Gnassi-. Quella cioè di riqualificare il suo asset strategico, fulcro sul quale fare leva per una nuova stagione di sviluppo in chiave turistica, fortemente agganciata al mercato estero. Una sfida che deve coinvolgere tutta la città, soprattutto nella sua componente privata. In un certo senso, con la riqualificazione del lungomare comincia la nuova storia di Rimini. E a questa storia è chiamata a partecipare tutta la comunità locale, senza esclusioni; tutti possiamo, anzi dobbiamo, essere protagonisti, e questa volta non si può demandare l’onere della responsabilità ad alcuno. Come Ente Comune superiamo quel ruolo di smistatore di pratiche e singoli interessi che fino a un certo momento ha funzionato e ci concentriamo sulla cornice strategica dentro cui anche quelle pratiche e quegli interessi stanno. Diamo un quadro di certezze ai privati che nessun altro luogo in Italia in questo momento garantisce o può garantire”.

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