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Catturato il sequestratore della studentessa: era già finito in carcere

Preso a tempo di record dalla Squadra Mobile di Rimini il responsabile della rapina e sequestro persona commesso mercoledì scorso ai danni di una 24enne campana residente a Riccione

Preso a tempo di record dalla Squadra Mobile di Rimini il responsabile della rapina e sequestro persona commesso mercoledì scorso ai danni di una 24enne campana residente a Riccione. Si tratta di Omar Lamdaoir, un marocchino di 24 anni, domiciliato a Rimini. Le forze dell’ordine l’hanno catturato mentre stava passeggiando nella zona di Borgo Marina. Alla vista dei lampeggianti, il giovane ha cercato di dileguarsi, rifugiandosi in un centro giovani vicino al Ponte di Tiberio.

Vistosi braccato ha tirato fuori una pistola, risultata poi giocattolo, ma è stato preso catturato dalla Polizia. Ora si trova in carcere al “Casetti” a disposizione della magistratura. Lamdaoir è noto alle forze dell’ordine per aver rapinato, minacciato con una pistola scacciacani e violentato una prostituta colombiana nel settembre del 2010. Il giovane si era poi dileguato a bordo di un’utilitaria rubata, per poi esser arrestato.

Detenuto a Piacenza, è rimasto al fresco fino alla scorso ottobre. La reclusione è stata poi convertita con l’obbligo di firma giornaliero nella stazione dei Carabinieri di via Flaminia.

 

Esprime il suo plauso il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali: “Ritengo opportuno esprimere il ringraziamento della comunità riminese per l’azione che ha portato tempestivamente gli uomini della Questura di Rimini a individuare e arrestare il responsabile del sequestro di una ragazza di 24 anni, avvenuto l’altro giorno in città. Una operazione di intelligence quella della Polizia di Stato da rimarcare sia per la tempistica che per le modalità, che rende peraltro ancora una volta onore al lavoro di tutte le forze dell’ordine riminesi impegnate su mille fronti della sicurezza e dell’ordine pubblico nella provincia di Rimini. La rapidità di risoluzione di questo caso, così come l’impegno straordinario messo sullo stesso dagli agenti della Squadra Mobile nelle ultime 48 ore, sono garanzia di un lavoro indispensabile a favore delle nostre comunità che continua e prosegue senza sosta”

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