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Un cittadino in coda alle Poste

Un cittadino in coda alle Poste

Reddito di cittadinanza, cosa fare dopo la domanda

Al via il secondo "round". Caf presi d'assalto nei primi quattro giorni: Cisl ha raggiunto quota 996 appuntamenti in Romagna, di cui 251 a Rimini

Dopo la domenica di tregua, per i Caf inizia una nuova settimana di lavoro a pieno ritmo. Si riparte con le richieste del reddito di cittadinanza, il sussidio varato dal governo Conte. Il tour de force è iniziato mercoledì scorso e le prime quattro giornate hanno registrato numeri importanti anche a Rimini con persone in coda dal mattino. Ad esempio, il Caf della Cgil ha chiuso sabato con 90 domande compilate e oltre 200 appuntamenti presi, a cui seguiranno le domande. Secondo Franco Dieta, responsabile del Caf, circa il 95% avrà i requisiti. “Nei prossimi giorni – spiega - il numero delle persone che si presenterà nei nostri uffici tenderà a crescere. Ci sono anche molti cittadini che vanno via dopo aver chiesto solo qualche informazione, ma anche questo è lavoro che forma code e va smaltito”.

Anche il Caf della Cisl ha chiuso sabato una quattro giorni intensa: in tutta la Romagna sono stati presi 996 appuntamenti, di cui 251 a Rimini. Il picco lo ha raggiunto Cesena con 308, seguita da Ravenna con 280 e Forlì con 157. Appuntamenti che da lunedì si trasformeranno in pratiche, e continueranno a essere presi.

Tra i caf presi d’assalto ci sono stati anche quello dell’Acli in via Circonvallazione Occidentale, che il primo giorno aveva chiuso con 189 domande compilate, pronte per essere inviate all’Inps, e quello della Uil. Sono state invece contenute le richieste presentate alle Poste, anche perché gli uffici accettano solo le pratiche già compilate pronte per essere inviate all'Inps.

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Cosa fare dopo la consegna della domanda

Chi ha i requisiti e ha già superato il primo step, con la domanda per il reddito di cittadinanza compilata, consegnata e inviata all'Inps, dovrà attendere che l'istituto di previdenza sociale comunichi l’accoglimento o il rigetto della stessa. Una Risposta che dovrebbe arrivare entro fine di aprile. In caso positivo la persona che può beneficiare del sussidio dovrà presentarsi al centro per l’impiego con la dichiarazione di immediata disposizione al lavoro (semplificata con la sigla Did), che si può trasmettere anche online sul sito did.anpal.gov.it. Terminato l’iter passa tutto nelle mani di Poste italiane, che contatterà la persona per fornire carta e pin.

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