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Alloggi popolari, nuovo regolamento per l'assegnazione: i dettagli

Parere positivo mercoledì mattina da parte della I Commissione consiliare alle proposte di modifica del “Regolamento per l’assegnazione e la gestione di alloggi di edilizia residenziale pubblica”

Parere positivo mercoledì mattina da parte della I Commissione consiliare alle proposte di modifica del “Regolamento per l’assegnazione e la gestione di alloggi di edilizia residenziale pubblica”. “Interveniamo su un regolamento che necessitava da tempo di essere rivisto - commenta il vicesindaco e assessore alle politiche abitative Gloria Lisi – colmando delle lacune e venendo incontro alle nuove esigenze. Quello di questa mattina è stato un primo passaggio importante, che sarà arricchito dal dibattito e dal confronto del consiglio comunale”.

Sono diverse le modifiche che saranno introdotte nel regolamento. Tra le principali è stata eliminata l’esclusione d’ufficio dei richiedenti che non hanno provveduto a sottoscrivere la dichiarazione Ise/Isee entro i termini della scadenza del bando, ad ogni aggiornamento della graduatoria. I nuclei famigliari richiedenti che non hanno confermato le domande saranno contattati dagli uffici competenti, con richiesta du conferma entro 30 giorni. In caso di mancata conferma si procede all’esclusione della graduatoria.

Tra le modifiche anche un maggior controllo per l’attribuzione del punteggio per “sfratto per morosità”. Sarà costituita un’apposita commissione tecnica nominata dal Comune che valuterà i progetti individualizzati predisposti dal servizio sociale a sostegno della richiesta di attribuzione della condizione di “sfratto per morosità”.

Sarà introdotta una nuova condizione denominata “sistemazione a seguito di sfratto e condizioni equiparate”. Allo stato attuale il punteggio per lo sfratto (fino a 12.060 punti) non viene riconosciuto ad avvenuta esecuzione dello sfratto. Nella proposta di modifica è prevista l’attribuzione di 12.060 punti per un periodo di 18 mesi dalla data del rilascio dell’alloggio interessato dal provvedimento di sfratto.

E' stato innalzato il limite di età per il riconoscimento di anziani soli, che passa da 60 a 65 anni (6900 punti minimo, che aumenta di 200 punti per ogni anno successivo ai 65, fino a 9.900). Tra 2000 e 4000 punti per gli ultrasettantenni con un’anzianità di residenza di almeno 5 anni.

E' stata riformulata la definizione di un nucleo di un solo adulto con minore. La condizione viene riconosciuta solamente se il nucleo è anagraficamente composto dal solo adulto con minori o se sussiste coabitazione con il padre del minore o altro adulto. Questo per evitare le strumentalizzazioni di condizioni famigliari “non istituzionalizzate”, cioè per impedire che genitori soli che ottengono un alloggio, al momento della stipula del contratto segnalino all’ente gestore la presenza del compagno, spesso padre del minore.

Modiche anche per l'anzianità di residenza nel Comune di Rimini. Il punteggio massimo attribuibile è di 7.300 punti per 10 anni di anzianità (2 punti per ogni giorno di anzianità di residenza a partire dal 3° anno dalla data di iscrizione anagrafica nel Comune). Hanno espresso parere favorevole i cinque consiglieri del Pd, contrari Cingolani, Marcello (Pdl) e Tamburini (M5S), astenuto Galvani (Fds).

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