Nuova vita per il reparto di Medicina dell'Infermi

Si è svolta mercoledì mattina l'inaugurazione del nuovo reparto di degenza di "Medicina e Reumatologia", il cui trasferimento è già avvenuto, lunedì scorso, nei rinnovati locali della scala A, V piano

Si è svolta mercoledì mattina l'inaugurazione del nuovo reparto di degenza di “Medicina e Reumatologia”, il cui trasferimento è già avvenuto, lunedì scorso, nei rinnovati locali della scala A, V piano. Vi hanno partecipato il Direttore Generale Marcello Tonini, il direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria Stefano Busetti e naturalmente il professor Angelo Corvetta, direttore del Dipartimento “Internistico I” nonché del reparto inaugurato.

Lo stesso professor Corvatta ha illustrato la mission dell'Unità Operativa di “Medicina Interna e Reumatologia” dell'Ospedale “Infermi” di Rimini: affrontare le problematiche complesse del paziente internistico nei suoi aspetti clinici e socio – assistenziali, con la finalità di fornire risposte unitarie nella fase di acuzie della patologia cronica e nella fase successiva all'acuzie. E' prevista quindi anche la ricerca della migliore soluzione per la continuità assistenziale al paziente: domiciliazione, domiciliazione protetta o con assistenza integrata, convalescenza protetta in ambiente di post – acuzie o lungodegenza. Da non trascurare, infine, la presa in carico del paziente nella fase post - dimissione attraverso ambulatori dedicati a specifiche patologie, che rappresenta un momento rilevante di continuità assistenziale fornito dall'Unità Operativa.

L’Unità Operativa di “Medicina Interna e Reumatologia”, istituita nel 1992, è dotata di un reparto clinico di degenza con 42 posti letto, di un Day Hospital/Day Service con 3 posti letto, di ambulatori specialistici di Reumatologia, Allergologia, Osteoporosi e Medicina Interna. E’ inoltre dotata di laboratori strumentali per la Densitometria ossea, la Capillaroscopia, la diagnostica citologica ematologica e sinoviale. Il personale è costituito dal Direttore e 8 dirigenti medici, dalla coordinatrice infermieristica, 25 infermieri, 10 operatori socio – sanitari (oss) e 3 infermieri dediti all’attività del Day Hospital e degli ambulatori.

Il ricovero in regime di degenza accoglie pazienti internistici provenienti da “Pronto Soccorso  - Medicina d’Urgenza”, nonché ricoveri programmati e trasferimenti da altre Unità Operative. Il ricovero consente di affrontare le problematiche complesse e spesso pluripatologiche del paziente internistico nella fase acuta. Particolare attenzione è riservata, come detto, al completamento del ciclo di cura nella fase successiva all’acuzie mediante presa in carico del paziente in regime di dimissione protetta, avvio ai successivi controlli ambulatoriali, continuità assistenziale in strutture intermedie (Hospice, Lungodegenza, Post Acuti, RSA) e l’attivazione dell'assistenza domiciliare. Nel corso del 2011 il numero dei pazienti dimessi è stato di 1.226 in regime di degenza, con una degenza media di circa 10 giorni, e di 98 in regime di day hospital. Oltre il 10 per cento dei pazienti sono residenti fuori dal territorio di riferimento dell'A.USL. Il case-mix gestito è rappresentato in prevalenza da patologia tipicamente internistiche, indicata nell’allegato 1.

Le competenze multidisciplinari presenti nell'Unità Operativa garantiscono la completezza di approccio e la gestione di tutte le problematiche inerenti il paziente internistico, grazie anche alla collaborazione e all’interscambio operativo e conoscitivo con altre discipline. Lo strumento principale per garantire ai pazienti un approccio olistico si fonda essenzialmente sul metodo clinico inteso come:
capacità di graduare gli interventi diagnostico-terapeutici in rapporto alle priorità cliniche e socio - assistenziali del paziente;
costante attenzione alle più rilevanti informazioni della letteratura biomedica e al loro trasferimento al singolo paziente in osservazione;
capacità di avvalersi in modo critico di consulenze e prestazioni specialistiche esterne all'Unità Operativa.

Nell'Unità Operativa di “Medicina Interna e Reumatologia” sono inoltre presenti competenze specialistiche nei settori della Reumatologia, dell’Allergologia e della Patologia metabolica dell’osso. In ambito reumatologico è stata perseguita la coesione culturale e organizzativa di tutti gli specialisti in Reumatologia operanti nell’A.USL di Rimini mediante l’istituzione di linee guida condivise, la formazione e l’aggiornamento professionale costante di tali specialisti, la divulgazione delle conoscenze relative alle malattie reumatiche in ambito non specialistico. L’Unità Operativa collabora inoltre con le associazioni dei malati reumatici (ad esempio A.M.R.E.R) e con le Società scientifiche di riferimento (S.I.R. e C.R.O.I). La “Medicina Interna e Reumatologia” di Rimini è stata riconosciuta come centro di riferimento Regionale per la certificazione delle malattie rare di interesse reumatologico. Ha recentemente istituito ambulatori dedicati a problematiche reumatologiche particolarmente complesse dal punto di vista clinico e organizzativo (ambulatorio Early arthritis, ambulatorio Vasculiti, ambulatorio Farmaci biotecnologici). Ha promosso il case management infermieristico per i pazienti reumatici con patologia infiammatoria cronica. Collabora con l'Assessorato alle “Politiche per la Salute” della Regione Emilia Romagna nella stesura di linee guida per l’impiego dei farmaci biotecnologici nell’ambito dell’artrite reumatoide, dell’artrite reumatoide giovanile, e dell’artrite psoriasica. Eroga prestazioni ambulatoriali presso gli ospedali di Rimini, Riccione, Cattolica e Novafeltria. Il volume di attività erogato in regime ambulatoriale a pazienti reumatici è stato nel 2011 pari a 11.000 prestazioni.

In campo allergologico viene espletato il coordinamento degli specialisti in Allergologia che operano all'interno dell’A.USL di Rimini, garantendo l'omogeneità delle prestazioni erogate nei presidi ospedalieri di Rimini e Riccione. Sono state promosse iniziative di innovazione tecnologica che hanno, ad esempio, consentito di affrontare tematiche complesse quali la farmacoallergia, il percorso anafilassi ed il percorso lattice. Forte, anche in questo caso, la collaborazione con le società scientifiche di riferimento (S.I.A.I.C. e A.A.I.T.O.) e numerose e significative sono le iniziative formative per i medici di famiglia e divulgative per i pazienti. Il volume di attività erogato in regime ambulatoriale a pazienti allergici è stato nel 2011 pari a 9.200 prestazioni.

Nel campo delle Patologia metabolica dell’osso si opera mediante la refertazione delle densitometrie ossee e la gestione clinica dei pazienti con osteoporosi attraverso un ambulatorio dedicato a questa patologia.

Il professor Corvetta, così come il dottor Busetti, non hanno risparmiato un pizzico d'ironia quando hanno spiegato che questa inaugurazione era da tempo attesa: “Le parole d'ordine di oggi sono grazie, a tutti quelli che si sono impegnati per questo risultato, e finalmente” ha detto Busetti. “Sono convinto – ha chiosato sempre scherzosamente Corvetta – che i numerosi rinvii di questi lavori sono dipesi dal fatto che li si voleva inaugurare in occasione del ventennale della nascita del reparto di Medicina all'Ospedale di Rimini, appunto vent'anni fa”. Ha poi aggiunto che “in questi venti anni sono stati circa trentamila i riminesi che sono stati curati nel nostro reparto, il quale opera spesso lontano dalle luci della ribalta, poiché la nostra mission è anche e soprattutto quella dell'assistenza a tutto tondo, e per questo puntiamo molto anche sul rapporto umano coi nostri pazienti”.

Il reparto va ad occupare parte del quinto piano per una superficie di 1.300 metri quadrati comprensivi di camere di degenza, soggiorno, medicherie, ambulatori, studi medici, locali infermieri, locali di supporto quali servizi igienici, disimpegni, depositi e cucinetta. Con il recente insediamento del reparto post acuti ad un piano sottostante, si è creato un nucleo di attività assistenziale insieme a questo reparto e a quello di “Medicina II”. Con l'occasione sono stati apportati, ai locali, tutti gli aggiornamenti di legge e si sono seguite pratiche architettoniche mirate al benessere dei pazienti. L’importo dei lavori di manutenzione per rinnovare i locali è pari a circa 50mila euro.

A conclusione dei lavori l'intervento del dottor Tonini il quale ha sottolineato come “queste inaugurazioni che si susseguono, questi risultati, non devono esaltarci più di tanto. Facciamo solo il nostro lavoro, il nostro dovere, e cerchiamo di farlo il meno possibile. Per gli anni prossimi – ha ribadito anche oggi – ci saranno dei problemi in più, è inutile nascondercelo. Ma dobbiamo affrontarli anche qui cercando di fare meglio possibile. E in questo senso chiedo un passo indietro ai professionisti, senza mortificarne il talento, al fine di restare sempre più compatti in vista del risultato; e chiedo, a tutti gli operatori, di non 'voltarsi dall'altra parte'. Cioè di non limitarsi a fare solo il loro dovere, ma anche di spronare, incentivare, e se del caso segnalare, coloro che, invece, non lo fanno, e a causa dei quali i risultati finali rischiano di essere messi in discussione. Se saremo tutti uniti e coesi, e saldi, riusciremo, io credo, a prevalere”.

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