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“Rimetti in moto l’Africa” al Tuareg Rallye: sport e solidarietà per aiutare i bambini con protesi

I fratelli Maurizio e Stefano Trovanelli all'edizione 2017 dell'appuntamento per far conoscere l'attività dalla Onlus nata per fornire assistenza ai piccoli

Due passioni, l’Africa e la moto, al servizio dei bambini che hanno sofferto e che sognano un futuro diverso. Ci saranno anche i fratelli Maurizio e Stefano Trovanelli, fondatori dell’associazione “Rimetti in moto l’Africa” alla prossima edizione del Tuareg Rallye, in programma in Marocco dal 18 al 25 marzo. Un appuntamento che servirà per far conoscere l’attività dalla Onlus nata per fornire assistenza ai bambini che hanno perso uno o più arti - per incidenti, malattie o lesioni provocate da esplosioni o armi da fuoco in zone di guerra - consentendo loro di essere sottoposti a interventi per l’inserimento di protesi e cercando di alleviare le sofferenze che derivano dalla condizione di disabilità in paesi come quelli africani non attrezzati per sostenere e supportare i bambini in questa condizione. Per sostenere l’autonomia della onlus, i volontari sono impegnati a raccogliere fondi anche anche attraverso viaggi sportivi, come appunto il Tuareg Rallye e la Transitalia Marathon, evento di carattere nazionale che parte proprio da Rimini.

L’avventura di Maurizio e Stefano Trovanelli inizia nel 1986, quando i due fratelli affrontano il loro primo viaggio in moto in Africa assieme al padre Aldo e all’amico Massimo Montebelli. L’anno successivo purtroppo Maurizio subisce l’amputazione della gamba destra a seguito di un incidente in moto, evento che inevitabilmente gli cambia in modo radicale la vita. Inizia a camminare con una protesi, che viene realizzata dal Centro Ortopedico RTM di Budrio attraverso l’Associazione “Alex Zanardi” Bimbingamba Onlus. Un incontro da cui nasce una collaborazione che negli anni è cresciuta e sbocciata. Nel 2013 infatti Maurizio, insieme al fratello Stefano e a due volontari, il dottor Michele Sintini e l’amico Gabriele Spadoni, decide di mettere a disposizione la sua esperienza personale e di partire per il Senegal con lo scopo di aiutare i bambini con amputazioni agli arti. Nello stesso anno organizza un viaggio in moto, da Rimini a Dakar (“Rimini Dakar 27 anni dopo”, patrocinata dal Comune di Rimini) con l’obiettivo di individuare i bambini bisognosi di protesi e di raccogliere fondi per Bimbingamba. Insieme ad un amico senegalese, i volontari di Rimetti in Moto L’Africa fissano un appuntamento all’ospedale di Keffrine in Senegal, dove si presentano numerosi bambini con amputazioni. Facendo fotografie e creando una scheda anagrafica di tutti, i dati vengono riportati in Italia, dove vengono sottoposti all’attenzione dei sanitari di Bimbingamba, i quali decidono se è possibile intervenire.

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