Cronaca

Ritrovato esanime in cella, detenuto finisce in overdose

A scoprirlo privo di sensi sono state le guardie carcerarie che hanno dato l'allarme al 118

A scoprirlo esanime nella sua cella, nella mattinata di venerdì scorso, sono state le guardie carcerarie durante il controllo. Lui un tunisino 33enne finito ai casetti per la violazione del divieto di dimora in Emilia Romagna, non si era alzato dalla sua branda e, allo stesso tempo, non dava segni di vita. E' così scattato l'allarme che ha fatto accorrere ai casetti il personale del 118, con ambulanza e auto medicalizzata, mentre i sanitari della casa circondariale riminese gli hanno prestato i primi soccorsi. Una volta stabilizzato, per il nordafricano è scattata la corsa al pronto soccorso dell'Infermi dove, tuttora, si trova ricoverato in coma. A causare il malore, con tutta probabilità, un mix di farmaci e stupefacenti ma, al momento, sono ancora in corso le analisi tossicologiche per accertare con esattezza il tipo di droga assunto. Già nei giorni scorsi, secondo quanto emerso, il 33enne aveva accusato un malore e, in quella occasione, le analisi lo avevano trovato positivo a metadone, psicofarmaci e cannabinoidi.

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