Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Bellariva / Via Guido Cagnacci

Rogo in via Cagnacci, spunta il giallo sulla porta forzata dell'appartamento

Nell'abitazione dove si è sviluppato l'incendio risiede una lucciola romena, i carabinieri indagano sul suo passato

Sopralluogo di carabinieri e vigili del fuoco, nella mattinata di giovedì, nella palazzina di via Cagnacci a Rimini dove, nella notte, si è sviluppato un tremendo incendio che ha completamente distrutto due appartamenti. Gli inquirenti sono alla ricerca delle cause del rogo che, oltrettutto, ha portato al crollo del solaio tra l'appartamento del primo e del secondo piano. Sotto la lente d'ingrandimento ci sono alcuni segni, pare di scasso, che interessano l'abitazione dalla quale è partito l'incendio e nella quale risiede una romena 30enne conosciuta dagli inquirenti come una prostituta e che, nella notte tra mercoledì e giovedì, non si trovava in casa. Il nodo da sciogliere è riferito ai segni di effrazione per capire se, qualcuno, sia entrato all'interno dell'appartamento per appiccare le fiamme o, se lo scasso, sia una conseguenza dell'incendio. Sono in corso le indagini da parte degli inquirenti dell'Arma sul passato della 30enne per capire se avesse ricevuto minacce, magari da un cliente, o da altri. Al momento, comunque, si tenderebbe a seguire la pista dell'incendio doloso ma, date le condizioni della struttura dichiarata inagibile, i vigili del fuoco hanno delle difficoltà a risalire alle cause.

>>IL VIDEO DEI SOCCORSI<<

Dei sette feriti della famiglia albanese che viveva al piano superiore, nel frattempo, la più grave è la madre 31enne che, nel tentativo di sfuggire alle fiamme, si è gettata dal terrazzo del secondo piano. Nonostante i vicini di casa, accorsi sul posto appena scoppiato il rogo, avessero cercato di attenuare la caduta della donna con alcuni materassi, la giovane ha riportato alcune lesioni e fratture giudicate guaribili in 70 giorni. Migliorano, invece, le condizioni dei figli che, la donna, ha letteralmente buttato dal terrazzo per salvarli. I piccoli, un maschio di 7 anni, due bambine di 4 e 3 anni e un neonato di 3 mesi, per precauzione sono stati trasferiti nel nosocomio di Ravenna per essere sottoposti alla camera iperbarica in maniera tale da eliminare dal corpo il fumo inalato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rogo in via Cagnacci, spunta il giallo sulla porta forzata dell'appartamento

RiminiToday è in caricamento