Fatture false tra Rimini e San Marino: maxi sequestro di beni

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Rimini un giro di fatture false tra Rimini e San Marino, con relativa evasione di imposte, per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Rimini un giro di fatture false tra Rimini e San Marino, con relativa evasione di imposte, per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati beni e conti correnti per la stessa cifra. Quattro le persone indagate, due riminesi, un romano e un sammarinese. Associazione per delinquere, riciclaggio e dichiarazioni fraudolente le ipotesi di reato.

Attraverso una rogatoria internazionale sono state eseguite perquisizioni a San Marino e congelati i fondi in alcuni conti correnti riconducibili ai soci. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, le società sammarinesi erano state costituite proprio allo scopo di emettere fatture gonfiate, in modo da realizzare un risparmio d'imposta per le società italiane che poteva dichiarare così un minor utile. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani, mentre i decreti di sequestro sono stati firmati dal giudice per le indagini preliminari, Stefania Di Rienzo.

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