Cronaca

Sara Donati rimane in carica, bocciata la mozione di sfiducia nei suoi confronti

Il sindaco Gnassi: "Mi piacerebbe che l'opposizione avesse lo stesso incalzare su temi caldi della città come lo sblocco delle opere della statale 16, stazione e questura"

Sara Donati, al centro, foto d'archivio

Mozione di sfiducia respinta con 16 voti contrari, 9 favorevoli e un astenuto, Davide Frisoni di Patto Civico. E' stata bocciata con questi numeri la sfiducia e di revoca nei confronti della presidente del consiglio comunale di Rimini Sara Donati, presentata dal consigliere Marzio Pecci e da altri colleghi dell’opposizione per chiedere la revoca del presidente del consiglio comunale. A presiedere la seduta il consigliere anziano Juri Magrini del PD. La discussione è durata circa quattro ore.

La mozione nasce dall'episodio avvenuto il 13 giugno quando al voto c'era una delibera su Lepida. Con il voto contrario annunciato da Patto Civico, la delibera sarebbe stata bocciata. Il Pd era uscito dall’aula ma a far mancare il numero legale era stata la presidente Donati che dopo ore di consiglio aveva comunicato di avere il bisogno di assentarsi per andare in bagno. Per la minoranza però si trattava solo di una scusa e da quel momento era partita la decisione di presentare mozione di sfiducia.

“Siamo nell’ambito di una legittimità dell’iniziativa dell’opposizione, ma francamente l’argomentazione è inesistente – è intervenuto nel dibattito il sindaco Andrea Gnassi – Credo sarebbe ipocrita non ammettere che talvolta in consiglio si verificano dinamiche particolari, situazioni convulse che coinvolgono tutti, giunta e consiglieri. Ma in questi oltre tre anni di lavori nessuno può mettere in discussione il rigore che il presidente Donati ha sempre avuto. C’è qualcuno onestamente che può dire che la dialettica maggioranza-opposizione non sia stata garantita?”. “C’è poi un tema più politico: se parlassi da uomo di parte auspicherei che l’opposizione continuasse in questo atteggiamento, attaccandosi a questioni che alla città interessano ben poco. Da sindaco però vorrei che l’opposizione avesse lo stesso incalzare sui fatti concreti, sui temi caldi della città, sullo sblocco delle opere della statale 16, sulla situazione della stazione, sulla questura, oggetto anche dell’ultimo ping pong tra i sottosegretari Molteni e Morrone. Su questo dall’opposizione ci si aspetta un contributo”

La seduta è poi proseguita con le votazioni delle altre delibere all’ordine del giorno. Approvate le delibere su debiti fuori bilancio (18 favorevoli e 6 contrari), assestamento di bilancio e verifica salvaguardia degli equilibri finanziari e variazioni al bilancio di previsione (17 favorevoli e 4 contrari), la ratifica della variazione d'urgenza al bilancio di previsione (17 favorevoli e 4 contrari). Infine approvata ad ampia maggioranza (18 favorevoli e 4 astenuti) il progetto per l’ampliamento cimiteri di San Lorenzo in Correggiano e Corpolò.

 

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