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Trasforma la casa in un salone di bellezza: multata di 700 euro

Un'attività abusiva portata alla luce dal personale della Polizia Municipale in servizio al Distaccamento di Viserba che ha sanzionato una 38enne

Aveva trasformato l’appartamento in una sorta di piccolo salone di bellezza, dove portare avanti la sua attività di parrucchiera e in qualche caso anche di estetista. Un’attività abusiva portata alla luce dal personale della Polizia Municipale in servizio al Distaccamento di Viserba che ha sanzionato una 38enne sorpresa ad esercitare il servizio di parrucchiera ed estetista senza le autorizzazioni e in violazione alle norme che regolano l’esercizio nelle abitazioni private.

Proprio il fatto che si trattasse di un’abitazione privata ha reso difficile l’azione degli agenti che hanno controllato, anche in borghese, il via vai dall’edificio e sono riusciti ad individuare alcuni clienti, uno dei quali è stato sorpreso proprio mentre stava beneficiando di un trattamento. Per la donna è scattata una sanzione di 700 euro per aver praticato l’attività senza essere in possesso di licenza e per aver violato il regolamento comunale per l’esercizio dell’attività di acconciatura ed estetista, non rispettando i requisiti igienico sanitari previsti.

“Questa attività della Polizia Municipale rientra nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto con Cna e Confartigianato – sottolinea l’assessore alla Polizia Municipale e alle attività economiche Jamil Sadegholvaad – che  tenta di contrastare un fenomeno largamente diffuso sul territorio e che gli operatori del settore segnalano continuamente. Sempre più persone, spinte anche dalla crisi economica, si improvvisano nella professione, con più o meno competenze, fornendo prestazioni a domicilio del cliente o nella propria abitazione. Un fenomeno che da una parte alimenta forme di concorrenza illegittima e l’evasione fiscale, mentre dall’altra espone i consumatori a rischi legati a mancanze dal punto di vista sanitario, o più semplicemente dovuti ad una preparazione inadeguata o all’utilizzo di prodotti di dubbia provenienza e scarsa qualità”.

CNA - Il segretario comunale di Cna Rimini, Davide Ortalli, si è complimentato con  a Polizia Municipale "per avere portato a termine con tempismo ed efficacia un’azione di lotta all’abusivismo nel settore dell’acconciatura/estetica a seguito di segnalazione effettuata dai nostri uffici. Il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno con l’amministrazione comunale nasceva proprio con l’intento di dare segnali forti in tal senso e tutelare i tanti imprenditori regolari da queste forme di concorrenza sleale. Tale episodio non rimarrà isolato, continueremo a segnalare gli esercizi abusivi attraverso la collaborazione dei nostri associati, ricordando che chi esercita abusivamente non solo andrà incontro alla sanzione pecuniaria, ma anche alle conseguenze derivanti dalle comunicazioni che saranno effettuate dalla stessa Amministrazione, come prevede il protocollo, all’Inps, alla Camera di Commercio e all’Agenzia delle Entrate per le sanzioni tributarie".

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