Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Oltre 800 sfratti nel 2013. Le case sfitte o vuote sono 16mila

"Nello specifico delle politiche abitative – affermano i sindacati – è necessario al più presto che le amministrazioni pubbliche creino una banca dati per tutti i comuni della provincia (a cominciare dal Comune capoluogo)"

La crisi economica che stiamo attraversando ci mette di fronte a una nuova situazione, in cui le politiche abitative assumono un ruolo centrale. Per rilanciare l’economia e per creare nuova occupazione, il modello di incontrollato consumo del territorio deve cessare e lasciare il posto a politiche abitative in cui va recuperato e riqualificato il costruito, diminuendo i consumi energetici, aumentando la mobilità dell’abitare (maggiore facilità nel cambiare casa in affitto), e potenziando le infrastrutture e le dotazioni collettive per giungere a una reale efficienza territoriale.
 
Questa la visione globale che è scaturita dal workshop “Idee in costruzione. Crisi, economia e società. Fare rete per una nuova politica abitativa e per un diverso valore d’uso della casa”, promosso da Cgil Cisl e Uil a Rimini. Una visione che va declinata anche per la provincia di Rimini, alla luce dei dati presentati e delle esigenze specifiche del territorio, a partire dalla cassa integrazione, per cui la tendenza del 2013 è quella di confermare i 9 milioni di ore del 2012. Per quanto riguarda mobilità e disoccupazione sia ordinaria che straordinaria, sono confermati i dati del 2012, con una aggravante: nel 2013 sono stati avviati al lavoro meno lavoratori e hanno svolto un periodo di lavoro mediamente più breve.

"Nello specifico delle politiche abitative – affermano i sindacati – è necessario al più presto che le amministrazioni pubbliche creino una banca dati per tutti i comuni della provincia (a cominciare dal Comune capoluogo), con un monitoraggio continuo e puntuale, inserendo dati con la stessa metodologia per potere effettuare confronti precisi e periodici. Le cifre relative all’agosto 2013 mostrano un numero di sfratti pari a 852, nell’intero territorio della provincia, con un aumento del 27% rispetto al 2012".

"Per quanto riguarda la case sfitte o vuote, la stima continua a essere di 15/16 mila abitazioni - aggiungono i sindacati -. Vanno inoltre monitorati gli edifici non utilizzati. Sia quelli privati (quali alberghi fuori mercato e abitazioni i cui proprietari non hanno le condizioni per fare la necessaria manutenzione ma che potrebbero essere inserite sul mercato anche dimezzando gli appartamenti con affitti a lungo termine) sia quelli pubblici (patrimonio Asp, enti locali, caserme) e quelli delle aziende partecipate".

"Vanno incentivate la manutenzione, la riqualificazione e la messa a norma energetica sismica e antincendio del centro storico, di alcuni quartieri specifici della nostra città, oltre naturalmente a edifici pubblici e privati - illustrano i sindacati -. Una volta preparati questi progetti, promossi in sinergia da amministrazioni pubbliche, sindacati, imprenditori, associazioni, sarà possibile accedere ai fondi europei preposti e ricorrere ai finanziamenti degli istituti di credito locali. Nella idea di sperimentazione che questa piattaforma vuole concretizzare c’è anche l’housing sociale, con servizi nuovi rispetto ai tradizionali, nella logica di spazi comuni, buon vicinato, condominio solidale".
 
"Obiettivo del workshop – spiegano i sindacati – è mettere insieme le varie competenze, le diverse voci, perché solo facendo rete è possibile dare forza a questi progetti, innescando processi e arrivando alla concretizzazione di percorsi sperimentali condivisi e necessari.
  Tale proposta di aprire un percorso di concertazione/confronto con le Amministrazioni è stata condivisa e, aggiungono i sindacati, 2vi daremo seguito formalizzandola entro dicembre".

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