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Cronaca

Sicurezza, arrivano i rinforzi. Gnassi: "Riconosciuta la Rimini 'metropolitana'"

Sul fronte sicurezza arrivano i rinforzi: il Viminale ha infatti disposto l'arrivo di 109 agenti a supporto degli organici delle forze dell’ordine locali

Sul fronte sicurezza arrivano i rinforzi: il Viminale ha infatti disposto l'arrivo di 109 agenti a supporto degli organici delle forze dell’ordine locali. "E' sicuramente un modo per riconoscere la realtà complessa di Rimini e la sua dimensione ‘metropolitana’, con le milioni di presenze che si contano nei mesi estivi, nonché la visibilità che a tutti gli effetti fa di questa città una ‘vetrina’ nazionale", evidenzia il primo cittadino Andrea Gnassi.

"Se da una parte non possiamo che plaudere all’implementazione degli organici di polizia, dall’altra non possiamo fare a meno di esprimere più di una perplessità per quanto riguarda le tempistiche - chiarisce Gnassi -. Ogni anno infatti l’invio degli agenti slitta sempre più là nel tempo, sino ormai a lambire l’estate avanzata. Siamo consapevoli delle difficoltà nazionali in riferimento alle dotazioni di personali e logistiche di sicurezza, ma è chiaro che lo slittamento dei rinforzi di polizia va a incidere sull’attività di prevenzione di alcuni fenomeni di illegalità che ‘aggredisce’ il territorio, a partire dall’abusivismo commerciale".

"Non a caso sino a pochi anni fa, una prima tranche dell’incremento degli organici delle forze dell’ordine in Riviera avveniva già nel mese di maggio - analizza il primo cittadino del capoluogo rivierasco -. Dando così il tempo alle attività di contrasto e di intelligence di dispiegare omogeneamente e strutturalmente la loro strategia sul breve, medio e lungo periodo. Nei mesi scorsi io stesso avevo fatto appello in questa direzione, appello che è stato recepito solo parzialmente. Anche quest’anno infatti gli agenti arrivano nella seconda settimana di luglio, a stagione inoltrata, senza considerare poi i tempi ‘fisiologici’ che serviranno agli agenti per organizzarsi e prendere piena dimestichezza col territorio".

Per Gnassi "questo slittamento nell’invio dei rinforzi ci impedisce di mettere in campo in maniera efficace tutte quelle azioni di prevenzione e di presidio che sono indispensabili, soprattutto sul fronte del contrasto all’abusivismo commerciale. A mero titolo esemplificativo, sarebbe come se si inviassero gli agenti a presidiare uno stadio di calcio quando ormai la partita (di “cartello”) è finita. Per questo, e ancora una volta, rivolgo un plauso alla Polizia, ai Carabinieri, alla Polizia Municipale che, grazie al coordinamento del Prefetto, hanno fatto e continueranno a fare senza particolare sostegno da Roma i salti mortali per garantire il presidio e la sicurezza sul territorio, soprattutto in estate".

Conclude il sindaco: "Questo non significa che, come Amministrazione comunale, non si debba fare di più ma è necessario fornire a chi amministra gli strumenti per intervenire. Ai sindaci si chiede di garantire la sicurezza sul territorio, allo stesso tempo però le leggi italiane non danno alle amministrazioni i poteri reali per intervenire sull’ordine pubblico, con gli amministratori che si ritrovano ordinanze anti-prostituzione rigettate e mani legate su diversi altri fronti. Chi salirebbe su un ring con entrambe le mani legate?”. 

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