Siglato il protocollo d'intesa tra Prefettura e tabaccai contro la criminalità

Le parti si sono impegnate, negli ambiti di rispettiva competenza, ad ogni forma di collaborazione per il conseguimento degli scopi prefissi

Il Presidente della Federazione Italiana Tabaccai della Provincia di Rimini Giorgio Debori ha sottoscritto, unitamente al Prefetto di Rimini, l’adesione al Protocollo quadro per la prevenzione della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio, già oggetto di accordo nazionale tra il Ministero dell’Interno e la FIT. Il Protocollo prende atto, preliminarmente, delle peculiarità che caratterizzano le rivendite dei generi di monopolio, negli ultimi anni bersaglio sempre più frequente di reati predatori e fenomeni estorsivi a causa delle consistenti giacenze di denaro incassate per conto dello Stato e/o di terzi. Tali esercizi costituiscono, come è noto, una consolidata rete di concessionari dello Stato, polivalente e multifunzionale, di vendita di generi di monopolio e di erogazione di giochi e di servizi al cittadino tanto che la rete delle tabaccherie, nel tempo, da un lato ha assunto una preponderante valenza sociale e dall’altro una valenza erariale, in ragione dei beni e dei servizi offerti ad alto livello di fiscalità, nonché dei servizi di incasso di tasse e tributi erogati per conto della Pubblica Amministrazione.  

Motivi per i quali si rendono necessarie mirate misure di sicurezza a partire  dall’obiettivo di incentivare l’installazione, presso i vari esercizi, di impianti di video sorveglianza che consentano di interagire direttamente con le sale operative della locale Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Strumenti tecnici importanti per la crescita della sicurezza territoriale integrata, atteso che la messa in sicurezza del singolo pone in sicurezza anche la collettività circostante. Allo scopo di ridurre l’uso del denaro contante, evidente obiettivo di malintenzionati, tra gli indirizzi del protocollo non manca quello di promuovere l’utilizzo di sistemi di pagamenti elettronici come mezzi alternativi.

Le parti si sono impegnate, negli ambiti di rispettiva competenza, ad ogni forma di collaborazione per il conseguimento degli scopi prefissi, anche in relazione alla massima diffusione della cultura della legalità e dell’etica della responsabilità.
La durata è di due anni - con effetto immediato – e le parti si incontreranno sei mesi prima della scadenza per discutere le modalità di rinnovo del Protocollo.  

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