Il truffatore seriale delle sponsorizzazioni arrestato in flagranza dai carabinieri

Il sammarinese 31enne aveva messo a segno una lunga serie di colpi anche nell'entroterra riminese

Una truffa ben collaudata, che ha fatto cadere in trappola almeno 10 commercianti, quella scoperta dai carabinieri di Faenza che hanno arrestato il malvivente. Simone Giardi, 31 anni originario della Repubblica di San Marino, non è un personaggio nuovo alle cronache tanto che, anche nell'entroterra riminese, aveva messo a segno lo stesso inganno. Il giovane, secondo quanto accertato dai militari dell'Arma, si rivolgeva a vari titolari di attività commerciali chiedendo un "obolo" per sponsorizzare vari eventi e manifestazioni sportive e, una volta ottenuto il denaro, faceva perdere le sue tracce. A incastrare il sammarinese è stato, nella mattinata di venerdì, un commerciante che si è presentato alla caserma dei carabinieri faentini per raccontare di essere stato avvicinato, nel mese di ottobre, da un giovane che si spacciava per ex calciatore e dirigente di associazioni sportive. Il motivo della sua visita era perchè, in quanto organizzatore di eventi sportivi di importante rilevanza, chiedeva una sponsorizzazione.

Per una cifra compresa tra i 100 e i 150 euro, il fantomatico responsabile prometteva in cambio l'applicazione sulle magliette di una squadra di calcio il logo e il nome dell'esercente e con l'ulteriore promessa che l'evento sportivo, che si sarebbe dovuto tenere a Faenza, avrebbe portato anche un ritorno economico per lo sponsor. La vittima aveva abboccato alle promesse del 31enne ma, dopo aver versato il denaro e non riuscendo più a contattare il truffatore, si è quindi rivolto ai carabinieri faentini. Nel frattempo, però, tra i commercianti si era sparsa la voce della presenza in città del sammarinese e si erano messi quindi in allarme. Il truffato, inltre, aveva inserito su Google il nome del malvivente scoprendo così che, il sedicente organizzatore di eventi, aveva messo a segno vari colpi in tutta la Romagna, l'Emilia e le Marche.

Gli accertamenti dei carabinieri hanno permesso di scoprire che Giardi, dal 2014, aveva alle sue spalle quasi 40 truffe analoghe con altrettante denuncie a piede libero. Gli inquirenti dell'Arma sono quindi partiti alla caccia del malvivente, aiutati anche dai commercianti, scoprendo così che il sammarinese nel pomeriggio di venerdì sarebbe dovuto tornare in città per mettere a segno altri imbrogli con le finte sponsorizzazioni. E' così scattato un dispositivo per riuscire ad arrestare il malvivente in flagranza coi carabinieri in borghese che si sono posizionati intorno alla piadineria presa di mira. Le banconote, che la vittima avrebbe dovuto consegnare al 31enne, erano state fotocopiate e, al momento dello scambio di denaro, i militari dell'Arma si sono palesati facendo scattare le manette ai polsi di Giardi.

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Vistosi scoperto, il sammarinese ha subito ammesso le sue colpe spiegando ai carabinieri di "averne fatte tante, non mi chiedete quante perchè non me lo ricordo". Portato in caserma, gli sono stati trovati in tasca circa 100 euro in banconote di piccolo taglio oltre a dei biglietti da visita di commercianti faentini visitati dal truffatore. Contattati dai carabinieri, è emerso che si trattava delle vittime dei vari colpi per un totale di 10 persone che, poi, hanno sporto denuncia. Dopo una notte in camera di sicurezza, Giardi è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo.

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