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Consegnato il cantiere del Galli. Gnassi: "Il nuovo teatro volano del centro storico"

Prende il via una delle fasi più importanti dell'impegnativo percorso che condurrà alla ricostruzione della struttura. L'intervento vale 17,770 milioni euro e gode del finanziamento di 4,8 milioni nell'ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013

Giornata a suo modo "storica" per Rimini con la consegna ufficiale, alle aziende che si occuperanno della sua ristrutturazione, del teatro "Galli" destinato a diventare, per il sindaco Andrea Gnassi, "il volano del centro storico". Nell'immenso corpo centrale della struttura, il sindaco ha voluto sottolineare come "oggi, dopo 60 anni, mettiamo mano al più grande cantiere italiano che si occupa di un teatro. Una infrastruttura importante per la città che contiamo di concludere entro il nostro mandato, nel 2015". L’intervento relativo è quello relativo alla realizzazione della struttura vera e propria, la parte più consistente dell’intero progetto che verrà eseguita dalle ditte Cesi di Imola e Coop Costruzioni di Bologna.

E’ una giornata importante per Rimini: la nostra città è in marcia e oggi si appresta ad affrontare una nuova impegnativa tappaha commentato Gnassi. – Negli ultimi mesi abbiamo aperto i cantieri del Piano di salvaguardia della Balneazione ottimizzato, mettendo a punto il più grande intervento di risanamento fognario in Italia. Oggi invece facciamo un passo avanti verso il raggiungimento di un altro obiettivo prioritario per la nostra Amministrazione, riconsegnare il Teatro Galli alla città e ricucire una ferita aperta da troppo tempo. Con oggi si aprono i lavori per il corpo centrale del teatro, al termine dei quali la città avrà a disposizione un grande motore culturale, che si aggiungerà al Fulgor, all’ala moderna del Museo, alla Far. E’ l’ennesimo segno della direzione di marcia che abbiamo intrapreso: ci lasciamo alle spalle uno sviluppo che era fondato su altri “motori”, puntando sulla qualità e sulla cultura. Per riqualificare il centro storico non esiste intervento più forte che riaprire il Teatro Galli: la città ha bisogno di funzioni, di luoghi identitari”.

Come detto, oggi parte la fase più corposa del progetto per la ricostruzione del Teatro Galli, quella che riguarda la struttura, “l’involucro” del Teatro Galli. Ad aggiudicarsi l’appalto per la realizzazione dei lavori è stato il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Cooperativa Edil-Strade Imolese – CESI Soc.Coop. di Imola, capogruppo, e COOP.Costruzioni di Bologna, che oggi ha sottoscritto il contratto. L’intervento vale 17.770.000 euro e gode del finanziamento di 4,8 milioni nell’ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013.

Per portare a compimento un progetto di tale rilevanza, l’Amministrazione Comunale ha scelto di valorizzare le risorse interne, affidando la direzione lavori ai funzionari degli uffici comunali. Direttore generale dei lavori è l’architetto Carmine Cefalo, responsabile del procedimento invece il dirigente dell’Unità progetti speciali Massimo Totti. Oltre all’intervento costruttivo della struttura oggi al via, il progetto complessivo del Teatro Galli comprende altri tre interventi: quello di natura archeologica, quello sugli apparati decorativi e gli arredi e infine l’intervento sulla meccanica di scena, per un costo complessivo di circa 25 milioni. Per quanto riguarda l’intervento di natura archeologica, per la fine del mese di ottobre è previsto il completamento nella zona del palcoscenico di tutte le operazioni di scavo e di rimozione, mentre i mosaici di epoca romana ritrovati saranno trasportati al Museo.

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