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Via libera alla somministrazione delle medicine anche nelle scuole

Il protcollo garantisce il diritto alla frequenza della scuola, assicurando le condizioni che lo rendano effettivamente possibile anche quando il diritto allo studio possa concretizzarsi solamente a condizione che vengano somministrati farmaci in orario ed ambito educativo – scolastico

La Giunta della Provincia di Rimini ha approvato il Protocollo per la somministrazione di farmaci a minori in contesti extrafamiliari. La delibera dà attuazione a quella regionale che stabilisce le linee di indirizzo in materia, e “scaturisce – come sottolinea l’assessore provinciale ai Servizi sociali, Mario Galasso - dalla osservazione, a livello regionale, che negli ultimi anni sono aumentate le richieste di somministrazione di farmaci a minori in contesti extra-familiari, educativi o scolastici".

"Che, da parte dei genitori e delle associazioni di familiari, pervengono alle istituzioni scolastiche sollecitazioni per la creazione di percorsi relativi alla somministrazione di farmaci tale da superare le difficoltà dovute sia a prestazioni ritenute non fornibili dal personale scolastico, sia alle necessità lavorative dei genitori, impossibilitati a somministrare direttamente il farmaco - continua Galasso -. Lo scorso anno i minori interessati nel territorio provinciale (tipico caso è quello dei diabetici) sono stati 193, e un migliaio i soggetti coinvolti a vario titolo (oltre ai minori, i genitori, gli insegnanti, gli operatori sanitari, ecc.) .”

Il protocollo - firmato anche da Pediatria di Comunità dell’A.U.S.L. di Rimini, Ufficio Scolastico Regionale - Ufficio XVII Ambito Territoriale per la provincia di Rimini, Comuni della provincia di Rimini, Istituzioni scolastiche statali e paritarie, Enti di formazione professionale e soggetti gestori dei servizi educativi della provincia di Rimini - garantisce il diritto alla frequenza della scuola, assicurando le condizioni che lo rendano effettivamente possibile anche quando il diritto allo studio possa concretizzarsi solamente a condizione che vengano somministrati farmaci in orario ed ambito educativo – scolastico; inoltre, salvaguarda  il diritto del bambino alla salute e allo studio favorendo al massimo la frequenza degli alunni, anche in situazione di malattia o, comunque, di condizioni psico-fisiche che richiedano una terapia farmacologica. Il protocollo definisce un percorso uniforme per la somministrazione dei farmaci sia in caso di necessità programmata e quotidiana sia al bisogno e/o in situazione di emergenza – urgenza.

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