Cronaca

Spariti gioielli per 90mila euro, a processo il rappresentante di preziosi

L'accusato sostiene di aver restituito tutto il campionario e, per avvalorare la sua tesi, ha mostrato le ricevute

Un rappresentante di preziosi è accusato di appropriazione indebita per non aver restituito il campionario di gioielli affidatogli da una ditta del riminese. L'uomo, un napoletano 43enne, nel 2012 non avrebbe restituito la merce, del valore di 90mila euro, facendola sparire. Una vicenda controversa dove, l'accusato, ha negato ogni addebito e, per avvalorare la sua tesi, ha mostrato le ricevute nelle quali si attesta la resitutizione dei preziosi. I titolari, tuttavia, non hanno riconosciuto le loro firme apposte in calce al documento. Nella controversia spuntano anche alcune mail, inviate dal rappresentante per relazionare la sua attività, che però non sono mai arrivate nella casella di posta elettronica. La prossima udienza è fissata per il 19 aprile.

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