Coronavirus, nei supermercati aumenta la richiesta di spesa a domicilio: "Ordini anche dai giovani"

"Chi viene a fare compere in negozio spesso è munito di guanti e mascherina"

I supermercati presi d’assalto, sembrano ormai acqua passata, nonostante siano trascorse poco più di due settimane dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Adesso i consumatori fanno la spesa online o su chiamata e se la fanno portare direttamente a casa. Non tutti i supermercati offrono questo servizio e chi lo offre ha avuto un aumento della richiesta come spiega Pierangelo Baroni, uno dei soci della Conad City di via Tiberio. “Negli ultimi due giorni abbiamo avuto un incremento del 100% di richieste di consegna a domicilio. Da questa mattina alle 8 fino alle 14 ne abbiamo avute già 30 e la giornata non è ancora finita. Ci hanno chiamato anche persone da Riccione Centro”. La lista della spesa si elenca al telefono, ma si può inviare anche via email dopo essersi registrati sul sito www.conad.it. “Prima di questa emergenza era un servizio richiesto maggiormento dalle persone anziane e in difficoltà negli spostamenti, ma negli ultimi due giorni sono arrivate da tutti, giovani e anziani, indistintamente”.

Non tutte le Conad fanno questo servizio, ma c’è chi si appoggia a piattaforme online come la Conad Superstore di via della Fiera che vende i prodotti al sito www.supermercato24.it  che poi li vende online con consegne a domicilio.

Tra chi, in questo momento di emergenza, ha deciso di mettersi a disposizione del consumatore è anche il Mercato Coperto. Una ventina di attività al suo interno su richiesta offrono la delivery. “Ogni attività è libera di decidere se attivare o meno il servizio – spiega Andrea Fabbri presidente del Mercato Coperto – per esempio nel reparto pescheria sono una decina, un’altra decina riguardano le altre attività. Le richieste sono aumentate, ma arrivano dai nostri clienti storici, non ce ne sono state ulteriori”. 
E poi c’è chi parla di un calo delle vendite: “Le vendite negli ultimi giorni sono calate  – racconta Luca Bernardi, commerciante del reparto frutta e verdura -. C’è un po’ di paura in giro. Le persone quando vengono a far la spesa sono attente alle regole usano la mascherina, ci chiedono i guanti e rimangono a distanza".

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Per quanto riguarda i ristoranti chi ha avuto una maggiore richiesta è il ristorante Magna Grecia di via Luigi Tonini: “Sabato abbiamo avuto molte richieste, sono state il doppio rispetto al normale. Da dieci sono passate a venti  – spiega Carla Bassetti moglie di uno dei titolari -. Domenica le richieste sono state molto meno per poi diminuire nei giorni seguenti. Oggi per esempio ne abbiamo avuto una sola una. Anche chi lavora con noi che fa le consegne mi ha confermato che ci sono state pochissime richieste. Noi ci aspettavamo il contrario, ovvero che aumentassero. – e conclude - Sosteniamo in pieno le disposizioni indette dal Governo per contenere il Coronavirus, solo così riusciremo tutti insieme a debellarlo”.

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