Perseguitava la moglie dal giorno del matrimonio: 38enne in manette

Un ucraino 38enne è stato arrestato dai carabinieri per stalking nei confronti della moglie, una russa 44enne, dopo che per oltre 3 anni l’uomo aveva maltrattato e picchiato la donna

Un ucraino 38enne è stato arrestato dai carabinieri per stalking nei confronti della moglie, una russa 44enne, dopo che per oltre 3 anni l’uomo aveva maltrattato e picchiato la donna. I due avevano allacciato una relazione nel 2004 che, l’anno successivo, aveva portato alla nascita di un bambino ed entrambi, nel 2010, avevano deciso di ufficializzare la loro unione sposandosi. Nonostante l’ucraino avesse giurato eterno amore alla russa, fin dalla nascita del bambino l’uomo aveva iniziato ad abusare dell’alcol e, ubriaco, diventava violento nei confronti della 44enne arrivando a picchiarla selvaggiamente.

Stanca dei continui soprusi, la russa aveva deciso di troncare la loro unione e, nel 2012, riesce a ottenere il divorzio ma non per questo la furia dell’uomo si placa. L’ucraino, infatti, rimane a vivere con l’ex moglie e il figlio e, oltre a non lavorare, prosegue la sua sequela di minacce di morte, vessazioni e violenze oltre a una serie di continue richieste di soldi per pagarsi il vizio del bere. In varie occasioni, inoltre, il 38enne si era presentato sul posto di lavoro della russa dove, oltre ad offenderla, in una occasione l’aveva aggredita mettendole le mani al collo. Dall’inizio di quest’anno, le violenze hanno avuto una impennata e, la 44enne, è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari per ben tre volte dopo che l’ex marito l’aveva picchiata a sangue e, le aggressioni, erano oramai all’ordine del giorno tanto che, sempre in preda ai fumi dell’alcol, l’ucraino non esitava a minacciare la donna con dei coltellacci da cucina o a prometterle che l’avrebbe sfigurata con l’acido.

L’ultimo episodio, prima che la sfortunata donna decidesse di rivolgersi ai carabinieri, risale allo scorso 9 agosto quando l’ucraino, per l’ennesima volta ubriaco, si presenta sul luogo di lavoro della donna perché teme che lei possa aver allacciato una nuova relazione. Qui la malmena tanto da procurarle serie lesioni alla testa, alla schiena e al volto. Terrorizzata e sanguinate, la 44enne era riuscita a scappare e a rifugiarsi in un negozio da dove, il titolare, aveva chiamato il 112 facendo intervenire una pattuglia dell’Arma. La donna era stata così salvata dai carabinieri che, dopo aver raccolto la querela della russa, hanno svolto ulteriori indagini che hanno portato all’arresto dell’ucraino.

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