Sciopero per il clima, i ragazzi in piazza: "Ci stanno rubando il futuro e lo difendiamo per noi e i nostri figli"

Centinaia di studenti hanno aderito allo sciopero affollando piazza Cavour, dopo aver raccolto sacchi di rifiuti in spiaggia e al parco Marecchia

In piazza Cavour sono arrivati puntuali alle 11, organizzati e pieni di entusiasmo gridando a gran voce al megafono "Stop climate changes". L'urlo degli studenti riminesi si è fatto sentire in tutta la città e sono stati oltre un migliaiaio ad aderire allo sciopero in difesa dell'ambiente Friday for Future, nato sulla scia dell'impegno della giovane attivista Greta Thunberg.

Venerdì 15 marzo tanti studenti non sono andati a scuola per battersi in piazza per il loro futuro, come Elena, Veronica, Claudia  e Sharon, studentesse 18enni del liceo scientifico Serpieri: "Siamo qui perché non ci sarà futuro se non si risolvono i problemi ambientali. Grazie ai social e al passaparola nelle classi ci siamo organizzati e siamo tutti qui, è bellissimo". Anche Bianca, Gaia, Federica, Maria e Alice stringono i loro cartell (foto in apertura)i: "Abbiamo 16 anni e siamo ben consapevoli che ci stanno mangiando il futuro, noi ce lo vogliamo riprendere, anche per i nostri figli"

L'iniziativa

I ragazzi sono partiti in corteo stamattina alle 9 da Casa Madiba e si sono divisa fra chi si è occupato di raccogliere plastica e rifiuti al Parco Marecchia e chi sulla spiaggia libera. Il risultato sono stati decine di sacchi della spazzatura colmi fino all'orlo che i ragazzi hanno poi sistemato davanti al teatro Galli per formare la frase Stop climate changes. "Al parco abbiamo trovato anche tante coperte - spiegano Riccardo e Chiara - quelle le abbiamo lasciate lì, sono di alcuni senzatetto che forse dormono lì la notte"

Gli studenti impegnati per l'ambiente: "Scioperiamo perché il futuro è un nostro diritto.

Il sostegno del Comune

C’è dunque anche Rimini tra le 1693 città del mondo – 182 quelle italiane -  che questa mattina, raccogliendo l’invito della sedicenne Greta Thunberg, sono scesi in piazza coi propri studenti per manifestare tutta la propria volontà di lottare contro i cambiamenti climatici e convincere i governi del mondo a politiche più incisive per preservare il clima del pianeta.

E con gli studenti l’amministrazione comunale, che con la presenza del sindaco Gnassi, del vicesindaco Lisi, degli assessori Montini e Frisoni, ha voluto dimostrare la vicinanza della città di Rimini a questa battaglia e all’impegno di battersi affinché il mondo possa cambiare perché il tempo delle indecisioni, o dei calcoli miopi e meschini a difesa degli interessi di bottega contro l’ambiente, è drasticamente finito. Tra le azioni previste a Rimini dal programma locale di Global Strike for Climate c'è stata appunto l'azione concreta della pulizia dal centro al mare con i giovani armati di guanti, tute da lavoro e sacchetti, dalla casa di accoglienza Don Gallo al Ponte di Tiberio, per liberare da plastica, carta ed altri rifiuti il verde pubblico.

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A sostenere i ragazzi c'erano anche tanti insegnanti e famiglie e tra gli adulti ha preso parte alla giornata anche Mara Marani, e preside della scuola ed ex candidato sindaco: "Una giornata come questa vale un intero anno scolastico. I giovani vanno sostenuti in queste azioni. Si riappropriano di una loro proprietà che è la Terra ed è loro. Sembra di tornare indietro nel tempo e di avere vent'anni, è bellissimo questo coinvolgimento e questa presa di coscienza.

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