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Studio dentistico sparisce e i pazienti restano senza denti e coi debiti

Decine di clienti infuriati a causa della chiusura della struttura. Per loro, oltre alla beffa di rimanere con le protesi realizzate a metà, anche il danno di dover continuare a pagare le rate dei finanziamenti ottenuti

I prezzi di un noto studio di dentisti riminese, all'inizio filiale di una più grande catena operante in varie città italiane poi operante per conto proprio, erano così a buon mercato da invogliare decine e decine di persone ad affidarsi alle loro cure. A questo si aggiunge che, per chi non aveva la disponibilità immediata dei contanti, veniva anche proposto un comodo finanziamento attraverso una finanziaria. Peccato che, a un certo punto, l’intero castello sembra essere crollato e, a giudicare dalle denunce presentate alle forze dell’ordine, sono parecchi i riminesi che si sono trovati senza denti e con le rate del finanziamento da pagare comunque. A far scoppiare il caso è stata una riminese 60enne che, per una serie di problemi alle arcate dentarie, nel gennaio del 2013 si era rivolta allo studio.

Secondo il racconto della donna, in quella occasione dopo essere stata visitata le venne stilato un preventivo da 5400 euro per la rimozione di tutti i denti dell’arcata superiore e inferiore, l’installazione di 6 perni nelle gengive, la realizzazione degli impianti provvisori per poi terminare il lavoro con quelli definitivi. Per far fronte all’importo, alla 60enne venne proposto di affidarsi a una finanziaria di fiducia dello studio. Il prestito, che ancora oggi la signora sta pagando, venne concesso e iniziarono così lavori. Nel febbraio del 2013 vennero rimossi tutti i denti dell’arcata inferiore e, dopo l’applicazione di due perni nelle gengive, venne installato un ponte provvisorio che, ancora oggi, è in uso dalla 60enne. Dopo tre mesi, lo stesso lavoro venne fatto sull’arcata superiore, con l’applicazione di quattro perni nelle gengive, e la signora venne poi rimandata a casa con gli impianti provvisori in attesa della guarigione per poi poter applicare la dentatura definitiva con un appuntamento fissato per dicembre 2013.

Qui, però, iniziano i problemi. Nel frattempo lo studio aveva cambia ragione, mantenendo comunque lo stesso personale, la stessa sede e gli stessi numeri di telefono, ma gli appuntamenti della signora per applicare l’impianto definitivo iniziano stranamente a slittare di giorno in giorno. Alla fine di gennaio, dopo tre appuntamenti saltati, si viene a scoprire che lo studio è in corso di smattellamento e che la 60enne non è l’unica cliente a ritrovarsi con un lavoro non finito e con ancora da pagare le rate del finanziamento. L’ultimo capitolo di questa triste vicenda arriva nella mattinata di martedì quando, oltre ai clienti infuriati, si sono presentati nello studio anche i carabinieri. Per gli sfortunati che attendevano la loro sospirata dentiera, al momento sembra che non ci sia più nulla da fare.

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