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"Mi ha violentata sulla spiaggia della darsena", la vittima soccorsa da 3 pescatori

La vittima punta il dito contro il ragazzo con il quale aveva trascorso la vigilia di Ferragosto: "Mi ha fatto bere a cena e poi ha abusato di me"

Una notte da incubo quella di una ragazza 30enne, residente nell'entroterra, che ha denunciato di essere stata violentata da un ragazzo con il quale aveva trascorso la vigilia di Ferragosto. Lo stupro si sarebbe consumato nela notte tra venerdì e sabato nei pressi della darsena di Rimini e, a soccorrere la giovane, sono stati tre pescatori che l'hanno trovata in stato confusionale e avvertito i suoi genitori. Secondo il racconto della vittima, la ragazza aveva conosciuto il suo presunto stupratore circa un anno fa attraverso i social network ma non si erano mai visti di persona e dopo qualche messaggio tutto sembrava essere finito. Solo alcuni giorni prima di Ferragosto i due avevano riallacciato i rapporti e il ragazzo aveva invitato la 30enne a cena in un ristorante di Rimini. Nella serata di venerdì si erano così conosciuti e, a tavola, il giovane avrebbe iniziato a far bere la vittima. Finito il pasto, con la macchina di lui, i due hanno quindi raggiunto la darsena. Secondo il racconto della ragazza, l'uomo avrebbe approfittato del suo stato di minor difesa a causa dell'ubriachezza per costringerla a un rapporto orale e poi abusare di lei con un rapporto sessuale completo. Per lo stupro, infatti, vale il principio secondo cui l’intimità stessa richiede l’esplicito consenso ma causa del troppo alcol ingerito i ricordi della 30enne sono parecchio nebulosi. Un buco nero nella memoria ma, alla fine, si sarebbe trovata sporca di sabbia e con dei dolori alle parti intime mentre il ragazzo le intimava di rivestirsi in fretta perchè voleva andare via.

Sempre in stato confusionale, la vittima avrebbe cercato di raggiungerlo per poi ritrovarsi sola nella zona della darsena dove è stata notata da tre pescatori che l'hanno soccorsa. Sono stati questi che hanno cercato di aiutarla per poi, con il telefonino di lei, chiamare i genitori della ragazza e dare l'allarme. Con l'aiuto del padre della 30enne, la giovane è riuscita a recuperare la propria vettura ancora parcheggiata al ristorante e a tornare a casa all'alba di sabato. Per tutta la giornata la 30enne ha avuto forti dolori e dubbi su quanto accaduto nella notte e alla fine, domenica, si è presentata in pronto soccorso per essere refertata e poi sporgere denuncia ai carabinieri.

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