Taglio del nastro a Natural Expo, attesi per sabato gli show coocking vegani

Tra gli appuntamenti da non perdere l'incontro col Venerabile Geshe Thupten Tenzin, insegnante di Filosofia Buddista Tibetana

Dopo il taglio del nastro di questo venerdì, si prepara una seconda giornata intesa per Natural Expo, l'appuntamento alla Fiera di Rimini dedicato al benessere che sino alle 20.00 di domenica 29 novembre animerà i padiglioni posti all’Ingresso  Ovest con i suoi 170 espositori e una nutrita serie di eventi e ospiti nelle aree: “VeganOk”, “La Musica che cura, il Ballo che guarisce”, “Cerchio del Benessere” e in 5 sale conferenze capaci di contenere sino a 600 persone comodamente a sedere.

Uno degli eventi di maggiore richiamo e che susciterà indubbia curiosità è “Italian Vegan Men”, il primo calendario mai realizzato che ritrae uomini e atleti dai fisici scultorei uniti da uno speciale filo conduttore. Sono tutti vegani. Sabato 28 alle ore 18.00 all’interno dell’Area VeganOk, si terrà la presentazione in esclusiva  del calendario 2016 realizzato con i meravigliosi scatti di Elisabetta Xsavar, fotografa professionista, crudista e membro del comitato etico di Asso Vegan la quale ha ideato e sviluppato il progetto “Italian Vegan Men”. Negli spazi di Vegan Ok e Xsavar Art Photographer, non mancheranno in qualità di ospiti e testimonial, numerosi atleti che non solo hanno posato, ma che più in generale hanno scelto di  vivere eticamente senza per questo farsi mancare nulla. Anche dal punto di vista della bellezza estetica. Testimonial d’eccezione che, nell’arco di tutte le tre giornate nel corso delle quali “Italian Vegan Men” sarà a disposizione del pubblico di Natural Expo, incontreranno i visitatori e promuoveranno l’iniziativa dimostrando come “Vegano sia buono, bello e, soprattutto, giusto”. Importante segnalare anche come il calendario, al quale si aggiungerà a gennaio la pubblicazione di un libro in lingua inglese, che si è avvalso sia della disponibilità a posare di modelli e atleti rigorosamente vegani, sia della collaborazione di importanti medici nutrizionisti come il dottor Pietro La Monaca (pediatra) e la dottoressa Roberta Bartocci (biologa nutrizionista) impegnati da anni attivamente a divulgare il concetto vegan. Un’iniziativa il cui valore etico e culturale va ben al di là dei meri aspetti commerciali e che verrà promossa a Natural Expo Rimini non solo con la presentazione del calendario, ma anche con eventi di sensibilizzazione sui benefici di un’alimentazione vegan anche per chi pratica sport.

Continua sino a domenica, invece, la mostra Fotografi italiani per il Tibet allestita a cura dell’Associazione Italia-Tibet e che presenterà gli scatti, evocativi ed indimenticabili, che dagli anni ’50 in poi hanno permesso di scoprire uno dei luoghi più suggestivi, ma per secoli anche meno documentati, al mondo. La mostra parte dagli scatti di Fosco Maraini e dal suo straordinario bianco e nero sul vecchio Tibet prima dell’invasione cinese da lui immortalato, per primo in Italia, in occasione dei viaggi del 1937 e 1948 intrapresi come assistente del professor Giuseppe Tucci. Verrà esposto il menabò fotografico originale di Segreto Tibet con didascalie e commenti dattiloscritti dallo stesso Maraini. Fotografie struggenti e straordinariamente evocative di un mondo scomparso  le cui tracce sopravvivono faticosamente nelle aree himalayane che circondano il Tetto del Mondo. Ed è qui che si sviluppa gran parte del percorso di immagini e informazioni che ci raccontano tutti gli aspetti culturali religiosi e storici del travagliato paese. Si passa dunque alla rarissima documentazione di Carlo Buldrini che  negli anni ‘70 fotografa il campo profughi di Majnu Ka Tilla a Delhi, agli scatti di Claudio Cardelli che ritrae il Dalai Lama trent’anni fa assieme a tutto il mondo della diaspora e del Tibet appena dischiuso agli stranieri nel 1987. Vi sono poi tutte le immagini di Fausto Sparacino, assiduo frequentatore del “Tibet fuori dal Tibet”, con le sue peregrinazioni nel Mustang, Spiti, Ladakh, Zangskar. Una sezione particolare di Stefano Bottesi di Trento racconta invece un freddo gennaio del 2012 a Lhasa. Un momento di tregua nel tormentato susseguirsi di proteste, repressioni e immolazioni col fuoco testimoni dell’esasperazione del popolo tibetano mai domato dopo 60 anni di occupazione. Infine le parti dedicate all’impegno e al sostegno della causa e dei rifugiati con le immagini di Davide Cacciatore, frutto dei suoi pellegrinaggi motociclistici in Himalaya, di Andrea Muratori protagonista di progetti medici tra le comunità di rifugiati tibetani in India, e Cristian Callegari, fotografo “solidale”, che porta i volti della protesta tibetana in Italia. Il tutto inframmezzato da complete didascalie e foto documentali a cura dell’Associazione Italia-Tibet. Insomma una grande occasione per guardare il passato e riflettere su un futuro che potrebbe essere anche nostro.

A impreziosire la mostra, la presenza, sabato 28, del Venerabile Geshe Thupten Tenzin, insegnante di Filosofia Buddista Tibetana, nato nel villaggio di Dankhar, situato a 4000 metri d’altitudine nella valle dello Spiti, insignito dal Dalai Lama della carica di Lama Aumze e Vice Abate del Collegio Tantrico di Gyuto. Dopo il conseguimento del diploma di laurea come Gheshe Larampa, ha perfezionato la sua preparazione presso il Monastero tantrico del Gyuto in India. Nel 1996 viene inviato in Europa assieme a un gruppo di altri monaci con la missione di raccogliere fondi per la costruzione di un nuovo Monastero nel Sud dell'India. In Italia entra in contatto con diversi Centri di Cultura Tibetana che gli chiedono di rimanere come Professore e Maestro di culto. Da allora Gheshe Thupten Tenzin ha passato molto del suo tempo a insegnare Filosofia Buddista Tibetana in diversi Centri in Italia e nel Mondo. Grazie all’associazione A’DHI presieduta da Nicola Missiani, Geshe Thupten Tenzin, sabato 28 in Sala C (dalle 11.00 alle 13.00) terrà la conferenza Alimentare il corpo e Nutrire la mente e incontrerà il pubblico anche nell’area che ospita l’esposizione fotografica.

Sempre sabato 28 dalle 18.15 alle 19.30 in Sala C, arriverà a Rimini il maestro spirituale indiano Swami Santhiprasad che tratterà di Yoga come approccio alla vita. Nato in Kerala, fin da piccolo fu iniziato da suo padre alla tradizione Siva Raja Yoga il cui lignaggio veniva tramandato direttamente nel contesto familiare, poi divenne seguace del Maestro Bhaskara Pillai Swamikal e nel 1987 si dedicò alla scrittura e alla produzione, anche cinematografica, sui temi della spiritualità e delle cause che stanno alla base delle sofferenze psicologiche dell’uomo. Nel 1993 Santhi ha fondato la sua organizzazione spirituale a Trivandrum in India, School of Santhi e nello stesso anno i suoi discepoli in Italia hanno gettato le basi di quella che poi è diventata la Santhi Yoga School Italia. 

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Natural Expo diventa anche progetto di formazione e apre le proprie porte sempre nella giornata di sabato 28, alla visita dell’I.I.S.S. "Michele De Nora" di Altamura in provincia di Bari. Saranno 134 gli studenti frequentanti il quinto anno di corso dell'Istituto d'istruzione secondaria superiore Turistico Enogastronomico Alberghiero che, accompagnati da 8 loro docenti, visiteranno la manifestazione e parteciperanno ai workshop e show cooking organizzati nell'Area Vegan Ok. Un'occasione di ulteriore e importante aggiornamento formativo per i giovani aspiranti chef del "De Nora" che seguono l'indirizzo "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera" e, nell'articolazione "Enogastronomia", il corso di studi "Prodotti dolciari artigianali e industriali". Una grande lezione sarà quella che agli studenti offrirà, all’interno dell’Area VeganOk, lo Chef Emanuele Di Biase, cinque volte campione di pasticceria, socio onorario di Associazione Vegani Italiani Onlus che sabato 28 dalle 12 alle 13 preparerà un dessert al piatto di alta pasticceria vegan.

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