Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Taglio del nastro per il Sigep che si conferma un appuntamento internazionale

Una edizione 2017 della kermesse in grandissimo "spolvero" con novità a perdita d'occhio

Inaugurata sabato mattina alla fiera di Rimini la 38ª edizione di Sigep, salone della  gelateria, pasticceria artigianale, panificazione e caffè leader al mondo organizzato da Italian Exhibition Group, la nuova società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza. Una integrazione sulla quale si è soffermato, al taglio del nastro, il presidente di IEG, Lorenzo Cagnoni. “Questa operazione – ha detto – è una novità assoluta, che ha dato vita alla prima fiera italiana per redditività e numero di manifestazioni organizzate direttamente, la seconda per fatturato, e che può fungere da polo di aggregazione per altre realtà”. Riguardo al Sigep, Cagnoni ha aggiunto: “Iniziamo il 2017 con una prima prova dall’esito quasi certo. Il Sigep è leader nel mondo per il settore dell’alimentare dolce fabbricato con le mani degli artigiani, e questa edizione promette di superare il record straordinario del 2016, con oltre 200 mila presenze di visitatori professionali. Se i numeri ci daranno ragione, avremo iniziato col botto l’anno in cui si misureranno le premesse alla base dell’integrazione tra Rimini e Vicenza”.

Con Cagnoni, al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, il Vicepresidente IEG Matteo Marzotto e il Direttore Generale IEG, Corrado Facco, davanti ad una platea di Autorità e operatori che fin dall’apertura dei cancelli hanno raggiunto il quartiere fieristico, interamente occupato da 1.250 espositori anche nell’ampliamento appena inaugurato. Per il sindaco Gnassi, “in un paese che spesso ha difficoltà ad articolare relazioni, c’è anche chi guarda al futuro. Le fiere di Rimini e Vicenza costituiscono, per l’Italia, una realtà economica costituita per dare prospettive di sviluppo: un esempio concreto di come, con lucidità e intelligenza, si possono costruire sistemi forti al di là dei confini amministrativi e dei campanili. A partire da Expo – ha aggiunto Gnassi – abbiamo capito che il grande campo del food e della biodiversità può far camminare a testa alta l’Italia nel mondo: Sigep rientra in questo sistema”.

Un Sigep in grandissimo “spolvero” con novità a perdita d’occhio. Al Salone internazionale del dolciario artigianale troviamo, per i “palati più forti” il gelato alcolico, mentre per i buongustai ecco il gelato al gusto di mozzarella di bufala con salsa e pezzi di pomodori semicanditi, fino al gelato al gusto di funghi porcini e a quello, sullo stecco, che richiama nella forma e nei colori gli arrosticini abruzzesi. Ma il Sigep non è solo gelato. Ed ecco una statua di Giulio Cesare a grandezza naturale e una minuziosa riproduzione della Fontana di Trevi, spettacolari opera d’arte in pasta di zucchero. Tra le novità anche la creme brulè vegana, il caffè con note di biscotto e pane appena sfornato e il simulatore di gelaterie, caffetterie, pasticcerie e pizzerie: si indossa una mascherina tecnologica e si entra in un mondo tridimensionale che simula la visita del locale che vi è appena stato progettato. 

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