Tentato omicidio aggravato dal razzismo e dai motivi futili

Si svolgerà venerdì mattina l'interrogatorio di garanzia per il 30enne accusato di aver accoltellato e poi investito un giovane nigeriano

Tentato omicidio aggravato dall'odio razziale, dai motivi futili e dall'utilizzo di un coltello. Queste le accuse che hanno portato al fermo di Valerio Amato, il 30enne romano indiziato di aver aggredito e massacrato un 25enne nigeriano fino a lasciarlo esanime sull'asfalto di via Tolmino a Rimini. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine per reati violenti, è residente a Rimini dove risulta disoccupato. Al momento, dopo essere stato portato in Questura nella notte di mercoledì, è stato trasferito nel carcere dei "Casetti" e, venerdì mattina, sarà ascoltato dal Gip per l'interrogatorio di garanzia. Mentre restano ancora oscuri i motivi che hanno scatenato l'aggressione, verso le 19 di mercoledì, sembrerebbe essersi oramai chiarita la dinamica di quanto avvenuto davanti al supermercato A&O di Marina Centro all'incrocio tra le vie Nazario Sauro e Trieste.

Secondo quanto emerso, il nigeriano 25enne era arrivato in Italia per scappare dal suo Paese e aveva presentato la domanda per ottenere lo status di rifugiato. Nel frattempo, tuttavia, era solito appostarsi davanti al market per ragranellare qualche spicciolo dai clienti. Nel quartiere era molto conosciuto e, a detta di tutti, era un ragazzo inoffensivo e che non dava fastidio a nessuno. Ed è proprio per questo particolare che riesce difficile capire cosa abbia portato Amato a trasformarsi in una furia fino a massacrare lo straniero.

Nella ricostruzione di quanto avvenuto mercoledì sera, pare che il 30enne sia arrivato davanti al supermercato poco prima delle 19 al volante della propria auto e con il padre sul sedile del passeggero. Appena il tempo di uscire dall'abitacolo e, Amato, avrebbe iniziato a insultare pesantemente il nigeriano con epiteti razzisti. Nonosntante il padre del 30enne fosse uscito dalla vettura per cercare di calmare il figlio, quest'ultimo avrebbe cominciato a pestare il 25enne per poi estrarre un coltello con il quale ferirlo all'addome. Frastornato e sanguinante, lo straniero ha cercato di fuggire in direzione di via Tolmino ma Amato, risalito a bordo dell'auto, è partito a tutta velocità fino a raggiungerlo.

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