Tornano nella posizione originaria le pareti storiche del teatro Galli

Continua in modo febbrile la produzione in laboratorio degli stucchi che assieme alle tappezzerie, ai legni pregiati e alle lampade abbelliranno i palchi

Tornano nella posizione originaria le due pareti ottocentesche del Teatro Galli. Sono infatti iniziate quest’oggi le operazioni di traslazione delle due pareti laterali del teatro polettiano del peso di circa 50 tonnellate, dopo che con un’operazione di notevole complessità ingegneristica nel marzo 2015 furono traslate per consentire la realizzazione dei piani interrati prevista dall’intervento di ristrutturazione. Allora le murature, dopo essere state “cinturate” con il montaggio della carpenteria, furono tagliate e trasferite su un sistema slitta binario per poi essere traslate attraverso un sistema idraulico di spinta sincronizzato costituito da 4 vie idrauliche indipendenti coordinate da un PC, in modo da preservarne l'integrità.

Da oggi l’operazione inversa partendo dalla parete sud lato Riccione che, distinta in fasi, richiederà cinque giorni di lavoro per ogni parete. Rimontato il sistema slitta binario le pareti saranno traslate fino alla posizione originaria, per poi, una volta sfilati i binari, procedere alla messa a piombo e alla sigillatura con malte speciali prima alla base, poi lateralmente. Mentre sta proseguendo il completamento del rivestimento esterno con i mattoni “faccia a vista” nel Corpo A destinato alla Sala del teatro, con la traslazione delle pareti storiche per ricreare il perimetro originario del Poletti, ha preso avvio  la realizzazione dell’ultima parte mancante del Corpo B destinato alla Torre scenica dove collocare tutta la meccanica di scena, proseguendo i lavori dopo aver già realizzati i due piani interrati ed i pilastri di sostegno della struttura del Palcoscenico che si trova ad quota più alta del livello di piazza Malatesta.

Per i prossimi due mesi circa, infatti, i lavori si concentreranno sulla realizzazione dei corpi scala a cui seguirà la posa della struttura portante in cemento armato fino ad arrivare a livello della copertura del Corpo B, potendo chiudere così l’intero edificio dopo l’esecuzione della parte rimanente del tetto e delle pareti esterne in mattoni “faccia  a vista”. Contemporaneamente proseguiranno i lavori per la realizzazione delle tramezzature interne nel Corpo A e verrà messa in produzione la struttura in legno della volta di Sala da collocare in opera per poi posizionare il complesso apparato decorativo da lasciare a vista, mentre continua in modo febbrile la produzione in laboratorio degli stucchi che assieme alle tappezzerie, ai legni pregiati e alle lampade abbelliranno i palchi. 

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