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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

Fallisce la “Editrice La Voce srl” con un buco da oltre 11 milioni di euro

Secondo i giudici "lo stato di insolvenza è acclarato dal mancato adempimento delle obbligazioni nei confronti dei creditori"

Una lunga serie di creditori, 17 per la precisione, hanno fatto decidere i giudici del Tribunale Fallimentare di Rimini a decretare il fallimento della "Editrice La Voce srl" che pubblicava il quotidiano "La Voce di Romagna". La società editrice è ha accumulato debiti che, al 31 dicembre del 2014, ammontavano a 11,5 milioni di euro di cui, oltre 3, accumulati nell'esercizio 2014. A presentare le istanze di fallimento sono la Procura della Repubblica stessa, due ex direttori, 13 giornalisti, la Casagit (la Cassa autonoma di assistenza saanitaria integrativa dei giornalisti). Nella sentenza, datata 2 luglio ma pubblicata solo il 30, si legge che "lo stato di insolvenza è acclarato dal mancato adempimento delle obbligazioni nei confronti dei creditori".

Editrice La Voce aveva inizialmente chiesto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, senza depositare nei termini prescritti il relativo piano, poi ai primi di luglio ha chiesto il proprio fallimento. Il Tribunale ha dichiarato improcedibile la domanda di concordato e, allo stesso tempo, il fallimento della Editrice La Voce (curatore fallimentare è Giuseppe Savioli). Il 5 febbraio è stata fissata l’udienza per procedere all’esame dello stato passivo. Nel frattempo La Voce prosegue le pubblicazioni con una nuova società, che fa capo ai figli di Gianni Celli, Nicola (amministratore unico) e Camillo.

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