Cronaca

Truffe on line nela vendita di materiale elettronico, raffica di perquisizioni nel riminese

L'indagine dei carabinieri di Locri ha portato a ramificazioni in diverse parti d'Italia

I carabinieri di Locri, nella giornata di giovedì, hanno eseguito numerose perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica in merito a una ampia truffa nella vendita on-line di materiale elettronico. Le indagini, partite nel 2014, hanno portato ad eseguire degli accertamenti nei comuni di Locri, Gioiosa Jonica, Bovalino e nelle provincie di Ascoli Piceno e Rimini a carico di persone ritenute colpevoli di un'associazione per deliquere finalizzata, appunto, alle truffe sul web. Il gruppo, secondo quanto emerso, aveva messo in vendita su vari siti non solo telefoni, tablet, smartphone e computer ma, anche, macchine industriali, escavatrici, bobcat, autovetture, motocicli e ciclomotori. Il modus operandi era sempre lo stesso: una volta che l'incauto acquirente formalizzava il pagamento, i beni non venivano mai consegnati in quanto erano del tutto inesistenti. Nel corso delle perquisizioni è stato rivenuto e sottoposto a sequestro materiale informatico vario nonché postpay, assegni, sim-card e altre carte prepagate, utilizzati per commettere i reati.

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