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Un ulivo per ricordare i caduti nei lager del 1943-1945

Proprio l'8 maggio 1945, infatti, fu firmato l'atto di capitolazione incondizionata da parte del feldmaresciallo Keitel, capo del comando supremo tedesco

“Non più reticolati”, questa è la scritta della targa che oggi il presidente dell'ANEI di Rimini (Associazione Nazionale ex Internati) Umberto Tamburini e l'Assessore Roberto Biagini, hanno posto ai piedi della pianta d'ulivo nel parco dedicato “Ai Caduti nei lager 1943-1945” in via Madrid. Un gesto simbolico, nella ricorrenza dell’8 maggio, alla presenza dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma che hanno presenziato coi propri labari la simbolica piantumazione di un ulivo, segno di pace, a ricordo del 67° anniversario della fine della II Guerra Mondiale e di tutte le vittime, militari e civili, che il conflitto ha causato.


Proprio l'8 maggio 1945, infatti, fu firmato l'atto di capitolazione incondizionata da parte del feldmaresciallo Keitel, capo del comando supremo tedesco, alla presenza dei rappresentanti delle forze armate dell'Unione Sovietica (il maresciallo Zukov), dell'Inghilterra (il maresciallo d'aviazione A. Tedder), degli Stati Uniti (Il Generale Spaatz) e della Francia (generale de Lattre de Tassigny). Un ringraziamento è stato ead Anthea per la collaborazione fornita nell'occasione.

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