Vandali in azione, danneggiato il defibrillatore sotto i portici del Comune

I soliti cretini entrati in azione nel cuore del centro storico di Rimini, la teca spostata provvisoriamente presso l'Urp

A donarlo era stata l'Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese che, sotto i portici di palazzo Garampi nel cuore del centro storico di Rimini, avevano installato un defibrillatore da utilizzare in caso di emergenze. La scorsa notte qualcuno ha avuto la brillante idea di danneggiare la teca che custodiva la preziosa attrezzatura che, in più occasioni, è stata in grado di salvare delle vite. "La mamma dei cretini, che come noto è sempre incinta, deve avere senz'altro partorito anche il teppista che l'altra notte s'è divertito a colpire e mettere fuori uso la speciale teca termica indispensabile a contenere il defibrillatore collocato sotto il porticato di palazzo Garampi, donato dalla nostra Associazione al Comune di Rimini" commentano amareggiati i componenti dell'Ascor.

A finire nel mirino dei balordi è stato un “totem” di ultimissima generazione che, controllato telematicamente tramite una SIM card, allerta autonomamente il 118 o il 112 non appena inizino le operazioni preliminari al suo utilizzo. L'impianto, in grado di essere utilizzato 24 ore su 24, si compone di un defibrillatore e di un kit per la respirazione artificiale, indispensabili al primo intervento d’urgenza che, se attuato entro cinque minuti dall’arresto cardiaco, quadruplica le possibilità di sopravvivenza.

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In attesa dell'arrivo di una nuova teca e del ripristino del totem all'esterno, il defibrillatore è stato provvisoriamente collocato nell'Ufficio Relazioni con il Pubblico; il che impedirebbe, in caso di necessità, il suo uso al di fuori dell'orario di apertura dell'ufficio medesimo, con le conseguenze drammatiche che ne deriverebbero. Un'eventualità, questa, che fra l'altro assegnerebbe automaticamente un carattere criminoso al gesto vandalico compiuto l'altra notte, il cui autore resterà anonimo ancora per poco, dal momento che nella sua imbecillità non s'è accorto della presenza di una telecamera a protezione di quel prezioso impianto salvavita.

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