Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Giulio Regeni, anche a Rimini si vuole la verità

Testo concordato tra i partecipanti a “Verità per Giulio Regeni” del 29 febbraio 2016, presso il Circolo Tre Martiri del Partito Democratico di Rimini, conseguente al volere della famiglia e all’appello di Amnisty International. I firmatari lo sottoscrivano a titolo personale, lo divulgano tra i cittadini riminesi, lo propongono al Consiglio Comunale, lo indirizzano alla famiglia di Giulio Regeni.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Testo concordato tra i partecipanti a "Verità per Giulio Regeni" del 29 febbraio 2016, presso il Circolo Tre Martiri del Partito Democratico di Rimini, conseguente al volere della famiglia e all'appello di Amnisty International. I firmatari lo sottoscrivano a titolo personale, lo divulgano tra i cittadini riminesi, lo propongono al Consiglio Comunale, lo indirizzano alla famiglia di Giulio Regeni.

A oltre un mese dalla scomparsa di Giulio Regeni, nessuna rilevante novità è emersa dalle indagini, se non che è morto a seguito di terribili torture subite dopo la sua scomparsa, avvenuta, forse non casualmente, il 25 gennaio 2016, anniversario della deposizione del presidente Mubarak.

Giulio Regeni è il simbolo, come Valeria Solesin, dei tanti giovani che, attraverso lo studio e il dialogo attivo, cercano di comprendere, insieme ad altri coetanei, le complesse dinamiche del nostro tempo così come si manifestano in tante realtà del pianeta Terra. Ogni violenza o imposizione che si eserciti su di loro è un ostacolo creato da chi vuole impedire il confronto pacifico fra culture diverse e la conquista dei diritti fondamentali di libertà, giustizia sociale e cittadinanza che devono diventare patrimonio comune di tutta l'umanità. Per questo il sacrificio di quelle giovani vite non può rimanere impunito: si tratta di delitti contro l'umanità.

Chiediamo quindi al Governo italiano di fare tutto il possibile, pur nelle difficoltà della crisi politico-militare del Medio Oriente e del Mediterraneo, per scoprire la verità sulla morte di Giulio e pretendere dal Governo egiziano la punizione dei responsabili. E' un atto dovuto non solo alla sua famiglia, ma a tutti coloro che, in ogni parte del mondo, rischiano la vita operando per la ricerca della pace e della comprensione fra i popoli.

Primi firmatari: Giorgia Bellucci, Adreano Bigi, Vittorio D'Augusta, Manuela Fabbri, Carla Forcellini, Lucio Gobbi, Brahim Maarad, Agnese Marchetti, Piero Meldini, Leonardo Montecchi, Giuseppe Prosperi, Vincenzo Sciusco, Graziano Urbinati, Nadia Urbinati.

E cui via via si aggiungono (per ora): Arturo Pane, Massimo Fusini, Julko Albini, Piero Pazzaglini, Corrado Zucchi, Emilio Bracconi, Orazio Delprete, Enrica Nives Vaselli, Alberto Vanni Lazzari, Valeria Podini, Riccardo Piva, Juri Magrini, Ennio Balsamini.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giulio Regeni, anche a Rimini si vuole la verità
RiminiToday è in caricamento