Scomparso il "papà" delle Giornate di Studio del Pio Manzù di Rimini

Deceduto all'età di 90 anni Gerardo Filiberto Dasi, portò nella città romagnola i big di tutto il mondo: da Mikhail Gorbaciov, George Bush (senior), la principessa Diana del Galles, la regina Rania di Giordania

Si è spento domenica mattina a Verucchio Gerardo Filiberto Dasi fondatore e anima, per oltre 40 anni, del Centro Pio Manzù. A dare l'annuncio è la stessa associazione che, ogni anno, ha portato a Rimini grossi personaggi del mondo dell'economia, della cultura, della scienza, dello spettacolo e della politica. Sul Corriere della Sera, Arrigo Levi ha scritto che “Ogni anno avvengono due miracoli in Italia: lo scioglimento del sangue di San Gennaro e le Giornate internazionali di studio del Centro Pio Manzù”. In effetti, il Centro rappresenta un unicum in Italia. Nessun istituto senza fini di lucro ha una interrotta attività (44 anni) guidata dalla stessa persona e dal suo staff. In queste ore di dolore il consiglio del Centro Pio Manzù annuncia la volontà di proseguire il lavoro svolto con abnegazione, intelligenza e grande forza dal suo fondatore.

Gerardo Filiberto Dasi nasce a Ferrara il 18 giugno 1924. Nel 1948 si trasferisce a Verucchio con la moglie Luciana e le due figlie, Laura e Paola; l’unico figlio maschio è scomparso prematuramente a 17 anni in un incidente. Nel 1952 Dasi trasforma la sua passione per la cultura e l’arte in una professione. Negli anni ‘60 e ‘70 Dasi intrattiene un’intensa attività di promozione culturale ed artistica. Entra in contatto con celebri critici e artisti, tra cui Lionello Venturi, Giulio Carlo Argan, di cui diventa amico e diretto collaboratore. Con questi personaggi fonda Biennali d’arte a San Marino ed altre rassegne ampiamente citate nei saggi di Storia dell’Arte. Lui stesso dipinge ed alcuni elaborati figurano in importanti gallerie d’arte italiane e straniere.

La sua presenza sul territorio romagnolo, in particolare nell’entroterra riminese e nella zona del Marecchia, è contrassegnata da una intensa passione civile. Prova ne sia l’ottenimento, dopo accanite battaglie, di un Decreto Legge per salvare le colline dalle ferite inferte dalle cave di pietra, con ciò mostrando una sensibilità ambientalista che è la cifra di tutta l’attività del Centro, fondato il 13 aprile del 1969, intitolato alla memoria di Pio Manzù. Il Centro Pio Manzù è organismo in status consultivo generale con le Nazioni Unite.

Nella vicina Repubblica San Marino Dasi fonda la più importante Biennale d'arte (Oltre l’Informale, 1963), riferimento preciso delle avanguardie (la pop art è giunta a San Marino prima di giungere in Italia) e anticipazione puntuale della più nota Biennale di Venezia del 1964. Nel 1967 gli incontri organizzati da Dasi sono ormai noti in tutto il mondo. Sono come lui amava dire Dasi - il primo “bagno d'estetica”.

Il cuore della vita personale, culturale e professionale di Dasi è però nel Centro Pio Manzù. Da oltre quarant’anni questa Associazione rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale italiano e internazionale contribuendo a generare attenzione sui grandi temi dell’umanità: ambiente, economia, energia, dialogo religioso, rapporti geopolitici, diritti della persona. Anche per questo Dasi è cittadino onorario di Rimini.

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Dasi ha portato a Rimini il mondo, ecco alcuni dei nomi: Mikhail Gorbaciov, George Bush Senior, la Principessa Diana del Galles, la Regina Rania di Giordania; Javier Solana, Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune, Unione Europea; Henry A. Kissinger, Premio Nobel per la Pace 1973 e già Segretario di Stato, USA; Javier Perez de Cuellar, già Segretario Generale delle Nazioni Unite; Oscar Arias Sanchez, già Presidente del Costa Rica e Premio Nobel per la Pace 1987; Graça Machel Mandela ,moglie di Nelson Mandela, già First Lady del Sud Africa e del Mozambico;  Al-Waleed bin Talal bin Abdul Aziz Al Saud, Membro della famiglia reale saudita e presidente della Kingdom Holding Company; Giorgio Napolitano (1986) XI Presidente della Repubblica italiana; Helmut Schmidt (1989) Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca; Zygmunt Bauman, Professore di Sociologia, Università di Leeds; Mario Vargas Llosa, Scrittore, Perù; James Tobin, Premio Nobel per l’Economia 1981- Economista, Università di Yale; Wole Soyinka Premio Nobel per la Letteratura 1986, Nigeria; Edward N. Luttwak, Consulente del Dipartimento di Stato, USA; Jean-Claude Trichet, Presidente della Banca Centrale Europea; Evo Morales, Presidente della Bolivia; Oscar Arias Sanchez, Presidente della Costa Rica e Premio Nobel per la Pace; Jeremy Rifkin, Fondatore e Presidente, Foundation on Economic Trends, USA; Sharon Stone, Star cinematografica, USA, e tanti, tanti altri. 

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