Vetrine spente in centro: chiude dopo cento anni un negozio di scarpe

I negozi che hanno abbassato la saracinesca e i cambi di gestione storici

Tra i clienti la notizia girava da tempo e in molti durante le feste hanno fatto gli ultimi acquisti nel negozio di calzature Lombardi, in via Garibaldi, che ha chiuso la saracinesca poco prima di Natale. Nessun cartello, nessun saluto, se non quello con chi entrava per le compere. Un'attività storica, che ha chiuso dopo un secolo. Il negozio era stato infatti aperto negli anni Venti dal nonno del titolare, che lo ha gestito fino all'ultimo. Il "vecchio" Oreste aveva cercato fortuna negli Stati Uniti, come raccontato da un nipote, l'aveva trovata e, una volta tornato nella sua Rimini aveva iniziato a commerciare in pellami, dando poi vita all'attività che ha 'fatto le scarpe' a intere generazioni.

Da alcune indiscrezioni sembrava che il negozio dovesse essere rilevato da altri gestori, ma per adesso la vetrina rimane spenta. Ed è solo una delle attività che hanno chiuso nel corso del 2019. Alcuni mesi fa, sempre in via Garibaldi, c'è stata la serata "addio" al bar Neon, non per il fattore crisi, ma come per Lombardì, per la volontà di prendere altre strade. A cambiare gestione, sempre nel 2019, senza fare rumore, se non fra le affezionate clienti, è stata anche la profumeria Biotti, altra attività decennale, che ha lasciato il posto a una catena dello stesso settore.

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Cambio al vertice anche per lo storico ristorante Casa Zanni di Villa Verucchio che dopo un secolo ha visto la famiglia passare il testimone a due imprenditori di Riccione. Una notizia che ha lasciato di stucco centinaia di clienti affezionati alla cucina di Casa Zanni e alle loro tradizioni.
A lasciare invece l'amaro in bocca ai più golosi è stata la pasticceria "Tino" che ha chiuso sia il punto vendita in via IV Novembre sia quello al mare in viale Amerigo Vespucci, come annunciato dal titolare Davide Carlini, figlio di Martino, "Tino", che nel 1966 ha dato vita a questa sfida imprenditoriale vincente. Per adesso la famiglia parla di un arrivederci, ma ancora non è certa la data della possibile riapertura.
A passare di mano a fine mese sarà anche il Mon Amour, celebre locale del patron Paolo Righetti che ha optato per la cessione in affitto d'azienda ai fratelli De Luca del Frontemare. Un cambio dopo 35 anni in cui nel locale sono passati i big della musica italiana da Franco Califano, grande amico di Righetti, da Patty Pravo ai Nomadi.

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